Il senso ciclico in bassa tensione

Come chi conosce il mestiere elettrico sà bene, si ha la necessità di conoscere il senso ciclico delle fasi sulle forniture elettriche che alimentano utilizzatori trifasi. Questa è un’attività delicata e impegnativa in quanto si deve, almeno fino a poco tempo fa, per forza di cose andare a contatto con parti attive in tensione.

Normalmente sono in commercio a costo relativamente basso delle apparecchiature con tre puntali che, collegati ad uno scatolotto, indicano esattamente se l’utilizzatore (o la fornitura) girerà per il verso giusto o meno. Per chi è meno del mestiere configuratevi che un motore elettrico può pompare l’acqua dal pozzo verso casa oppure, se collegato male, viceversa … in pratica non funziona e si brucia.

L’inconveniente di queste apparecchiature sopracitate è che, per poter essere utilizzate, necessitano del collegamento di tre puntali pur disponendo di … due sole mani. A questo si aggrava il fatto che alcuni di questi strumenti per poter funzionare necessitano di attivazione mediante altro pulsante; così le mani necessarie diventano 4 oppure le fasi di lavoro si infittiscono, arricchendosi di quest’altra necessità e accellerando i passaggi da fare.

Tutto questo per me và a dicapito della sicurezza e del buon mantenimento in efficenza di tutti i puntali e dell’apparecchio stesso (che potrebbe essere soggetto a scrolloni e cadute accidentali).

In diversi produttori però hanno lanciato un prodotto nuovo e all’avanguardia che permette, con il solo sfiorare l’isolamento del cavo (senza necessità quindi di toccare la parte in tensione) di avere una corretta indicazione del senso ciclico (io ho provato e collaudato uno strumento della HT Italia mod. HT 191 Pen DMM).

Questo strumento(quando avrò imparato ad allegare la foto la metterò tranquillamente… per il momento andatevi a vedere il sito sopra evidenziato) permette quindi di poter lavorare con maggiore rapidità, minori puntali, minori mani e quindi, in definitiva, con maggiore sicurezza .

Mi auguro che chi lavora in aziende elettriche e magari non conosceva lo strumento in questione, vorrà proporre questa innovazione ai suoi responsabili ed ai suoi amici … in modo magari da riuscire a accellerare la transizione, che ritengo inevitabile, al passaggio a questo strumento. Anche la tecnologia viene in soccorso della sicurezza quindi è bene accoglierla e …. progredire.

Saluti radiosi

2 Responses to “Il senso ciclico in bassa tensione”

  1. Mirco

    Facendo un giretto sul sito italiano della HT [ http://www.htitalia.com ] ho trovato 4 strumenti veramente completi che per noi tecnici enel sono indispensabili come: misure di corrente AC in modo induttivo, misure di tensione AC, senso ciclico nei sistemi trifase e a volte anche di continuità. HT leader del settore, propone 4 soluzioni abbastanza economiche; i modelli sono:
    HT4018 (220€); HT4020 (254€); HT4022 (329€); HT7022 (350€).
    Ora come ora, alcuni di noi ha stumenti di misura obsoleti e/o malconci (tipo puntali isolati con nastro adesivo o meglio termo-restringente), a volte semi funzionanti; ma questo per l’azienda è un tasto dolente!

  2. Romeo Giunchi

    Ciao Mirco,
    Quando avevo postato la notizia purtroppo il sito italiano di HT non era raggiungibile, gracie per la tua segnalazione.

    Effettivamente è un pò dura richiederli per le vie ufficiali ma non bisogna mai desistere… ce la faremo!!!

    Tu spingi là, io quà, altri da un’aòtra parte ed alla fine quando il brusio di fondo diventerà più forte … allora qualcosa si smuoverà!!!

    Saluti radiosi

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