Possibili efficentamenti della mensa
Oggi ho scritto sia all’Istituzione Davide Drudi che all’Amministrazione Comunale.
Ho già preannunciato loro che le risposte che mi daranno verranno pubblicate nel blog; nel frattempo se volete aggiungere la Vostra opinione …. penso che anche altri le leggeranno!!!
Riporto quanto scritto:
Proprio il 25/11/06 ho ricevuto l’abituale fattura del servizio di mensa scolastica come sempre.
Come prima osservazione riporto che la scadenza fattura (25/11/06) è proprio la medesima della ricezione nonostante la data documento risalga al 16/11/06 e questo non rispetto delle scadenze può anche mettere in apprensione le persone più sensibili e rigorose nei pagamenti.
Passato questo però mi sento di dover tornare sul problema che per me è più sentito proprio perché so bene che ogni fattura ha un costo implicito sia di registrazione contabile che di preparazione ed emissione che, per ultimo ma non meno importante, di meccanizzazione, spedizione e riscontro di pagamento.
Ipotizzando circa 400 fruitori del servizio (vado per difetto e non considero volutamente altro che le scuole di Meldola) si dovrebbero avere corrispondentemente 400 fatture che impegneranno un certo numero di persone a seguire, redigere, registrare e spedire le fatture e conseguentemente anche a controllare gli avvenuti pagamenti. Non monetizzo poi le perdite di tempo ad andare mensilmente in Banca per effettuare il pagamento che ognuno dei 400 genitori deve fare (mettiamola pure come un incremento alle attività produttive della Banca che, anch’essa viene finanziata con la “nostra” mensa) … per non dire del costo che ha questo pagamento per chi, come me, per problemi lavorativi, è costretto ad effettuare bonifici bancari.
Vedo che le spedite in abbonamento postale quindi ipotizzando il costo medio di spedizione di circa 0,60€ la spesa mensile è di 240 euro che per la durata della scuola (circa 9 mesi) ammonta a 2.160 euro annuali.
A questo proposito io ho richiesto di avere un’unica fattura per l’ammontare dei pasti consumati dai miei due figli anno scorso e mi venne detto che essendo plessi scolastici diversi (Leonardo era alle Elementari mentre Lorenzo alla Materna), non si poteva. Quest’anno alla mia nuova richiesta in tal senso (visto che sono tutti e due alle elementari…) mi è stato risposto che per “esigenze di praticità contabile e meccanografica, non è possibile cumulare le fatture di più servizi ne di più utenti”.
Orbene mi sento di suggerire che oramai ci sono diversi metodi collaudati in altre scuole che permettono una migliore praticità con risparmi economici non indifferenti (tiket prepagati, registrazione informatica automatica dei fruitori del servizio, ecc) quindi invito e caldeggio accellerare questa transizione.
Sia ben chiaro che il tono della presente vuol essere puramente collaborativo e sono ben conscio della fortuna di avere apporti con un’Istituzione Pubblica e poter così esprimere la mia opinione come finanziatore (essendo contribuente posso anche definirmi finanziatore
della stessa alla perenne ricerca di risparmi che potrebbero essere fatti su corollari burocratici in favore di un’aumentata qualità del servizio. La mia attenzione è rivolta soprattutto a quello che mangiano i miei figli e gli altri bambini del mio paese.
Con l’occasione segnalo che questa mia richiesta verrà anche pubblicata nel mio blog, cosa di poco conto sicuramente, ma … di dominio pubblico così come pure verrà pubblicata la risposta che attendo con ansia.
Saluti radiosi

Dicembre 7th, 2006 at 11:37 pm
Sono totalmente daccordo con l’iniziativa, oltretutto il tempo perso per andare in banca a pagare le fatture è diciamo bizzarro visto che siamo nel 2006 e non nel 1906.
Pensa che 400 famiglie sono quattrocento persone che credo perdano in media un’ora buona minimo ogni mese per pagare le fatture, il ciò fa 400 ore al mese che diviso per otto fa 50 giorni lavorativi sempre al mese !
C’è sicuramente da riflettere.
Dicembre 10th, 2006 at 11:00 pm
Che dire, se non di proseguire su questa linea, anche perchè il contenimento degli sprechi, come i cambiamenti partono sempre dalle piccole attenzioni.
Credo che migliorare il servizio permettendoo un bel risparmio di tempo (50 giorni all’anno non sono pochi!!!) oltre che di denaro, denaro che potrebbe essere investito nell’altro progetto, quello sulla qualità del cibo. Sostengo l’iniziativa, ma non avendo figli non so come potrei fattivamente contribuire.
Dicembre 12th, 2006 at 12:24 am
Non preoccuparti Ariella, hai già contribuito molto dicendo la tua. La goccia scava la roccia e noi siamo tante piccole goccioline che fanno la loro parte.
Bello il pensiero di Pietro … lo portremo al prossimo comitato mensa e mi auguro che anche l’Amministrazione prima o poi lo legga
Saluti radiosi