Il Natale o il consumismo?

Come ogni anno fervono le attività pubblicitarie e roboanti sul Natale che oramai è puramente visto come evento consumistico per eccellenza.

Ogni anno, guardandosi attorno, le illuminazioni natalizie e gli addobbi sono sempre più anticipati nel tempo e si fanno sempre più aggressivi proprio agli occhi dei poveracci che le subscono. Dopo queste continue aggressioni ci meravigliamo se le persone stanno diventando, in generale sempre, più aggressive???….
Onestamente da quando mi sono nati i figli sono riuscito a far passare alla mia famiglia ed agli amici (quasi imponendolo) che è inutile sperperare denaro per accessori costosi, impegnativi sotto il lato della scelta e, il più delle volte inutili. Ringrazio di questo anche mia moglie che pur inizialmente dubbiosa, ha poi abbracciato questo stile. Siamo così riusciti ad organizzare una sorta di “resistenza” del vero pensiero del Natale e cioè la festa di compleanno di una persona veramente speciale.

Purtroppo la Società non mi aiuta con i miei figli che nel frattempo sono cresciuti e si sono fatti molto più sensibili ai bombardamente esterni di amici e vetrine così tolleriamo solo i regali dei nonni ed i nostri di genitori fatti direttamente a loro (comunque regali utili, necessari e costruttivi), niente di più.

Se pensiamo a quanto onerose siano queste forzate gite dello shopping agli iper-affollati grandi centri di distribuzione o agli esclusivi negozi del centro c’è da spaventarsi. Se poi si apprende che il debito medio delle famiglie sia aumentato in questi ultimi anni allora si capisce che in troppi siamo vittima di questa ipnotica tendenza al’inutilità delle nostre scelte o meglio, alla sopravalutazione delle nostre necessità.
La stampa suggerisce un’idea di acquisti che non decollano per paura della manovra finanziaria … possibile che per farci un pò pensare occorra aumentarci le tasse???!!!

Io mi auguro che la serenità delle scelte e il pensiero a chi invece ha scelte molto più impegnative da fare (tipo se mangiare o mandare a scuola i figli) ci risvegli definitivamente dagli scintillanti proclami mediatici e ci faccia riscoprire lo spirito del Natale riuscendo a riavvicinarci definitivamente alle nostre famiglie e, più in generale, al nostro prossimo. Potrebbe essere un’idea, se proprio si vuole spendere qualcosa, pensare ad un’adozione a distanza oppure ad un’avventura nel volontariato attivo.

Proviamo a smettere di vedere il denaro come una risorsa e iniziare a individuare il nostro tempo come tale; non sprechiamolo in frivolezze e dedichiamolo ad attività molto più remunerative dal lato umano.
Buon Natale, cerchiamo di essere gli artefici dei cambiamenti che vorremmo vedere avvenire nel mondo dando per primi il buon esempio!!!

Saluti radiosi

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