FIAB ed Educazione stradale … 1^ lezione
L’associazione “Fiab-amici della bicicletta di Forlì” è un’associazione di ciclisti prevalentemente urbani che hanno a cuore l’interesse per una mobilità sostenibile di fatto.
Il Presidente dell’Associazione di Forlì è un grande Professore, Antonio Morgagni, che si interessa da anni alla mobilità sostenibile e mi ha autorizzato a pubblicare sul blog le lezioni che periodicamente invia agli iscritti, a diverse Scuole e diversi insegnanti; inzialmente pensavo fossero più indirizzati ai bambini, affinchè prendessero consapevolezza di come è meglio appropcciarsi al traffico ed alla mobilità urbana ma mi stò sempre più rendendo conto che serve anche a tanti adulti, me per primo ….
La Fiab-Forlì invierà una rassegna di foto sull’educazione stradale con relativi commenti da destinare agli insegnanti referenti e altri interessati.
La FIAB ha interesse che il traffico stradale urbano sia equilibrato, sicuro, civile e rispettoso.
La Fiab-Forlì ritiene che l’Educazione Stradale cominci con la scuola, passi attraverso la famiglia, il contesto fisico e sociale, e, finisca con il controllo da parte delle Forze dell’Ordine.
La SCUOLA può conseguire ottimi risultati a condizione che:
1) riesca a porsi come importante cerniera tra Istituzioni e Territorio sul tema della sicurezza e della funzionalità del traffico di utenza.
2) riesca, nel percorso didattico-educativo a far si che il BAMBINO diventi una naturale cerniera tra la scuola e la famiglia, affinché i contenuti didattici trovino quel necessario consolidamento fuori dalle mura scolastiche!
Foto in allegato: 1) “ Ingorgo ” — 2) “ Muoversi insieme ”
Commento:
Il concetto di traffico è cambiato!!
Il traffico o meglio la “Mobilità Sostenibile” è possibile quando:
1) tutti gli utenti della strada (pedone, ciclista, ciclomotorista, automobilista, camionista, passeggero di mezzo pubblico) possono circolare in condizioni di discreta sicurezza;
2) tutti gli utenti si sentono partecipanti al traffico con pari dignità;
3) tutti i partecipanti al traffico riescono a coesistere in modo pacifico, senza esasperati punti di conflitto o di soggezione;
4) tutti i partecipanti al traffico si sentono liberi di poter scegliere il mezzo di trasporto più conveniente per se stessi e la collettività;
5) tutti i partecipanti godono di una ripartizione equa e democratica degli spazi viari, assegnati dalle Istituzioni locali.
La libertà negata!!
E’ importante prendere coscienza dei propri diritti. Siamo veramente liberi di muoverci nel traffico?
1) Quanto è libero un disabile nel muoversi in autonomia se i marciapiedi non sono adeguati?
2) Quanto è libero un bambino nell’attraversare la strada?
3) Quanto è libero un ciclista di pedalare in sicurezza?
4) Quanto è libero un pedone di passeggiare se l’ambiente è inquinato?
5) Quanto è libero il cittadino che opta per il bus se l’autobus non è conveniente?
6) Quanto è libero l’automobilista di muoversi nel traffico se il traffico è insostenibile?
Osservazioni:
Spesso, è possibile rilevare che gli utenti deboli hanno un comportamento di soggezione e riverenza nei confronti degli utenti forti!! Non è solo questione di sicurezza personale!! C’è anche una inconsapevole e malsana abitudine di dare la precedenza al “più forte”.
Il traffico dolce è possibile, a condizione che gli utenti deboli (pedoni e ciclisti) riescano a muoversi con dignità, e cioè, riescano a rivendicare il proprio diritto di pari partecipazione al traffico. La sana abitudine di dare la precedenza al “più debole” è un aspetto per conquistare la mobilità dolce!!
Spero che vorrete, come me, iscrivervi a questa associazione e partecipare alle uscite organizzate partecipando …. anche le più grandi strutture sono costruite un pò per volta
P.s. L’indirizzo e-mail della FIAB di Forlì è: fiab.forli at tele2.it
Saluti radiosi
