Gita inGASata a Remedia Erbe
Domenica scorsa (17/12/2006) ci siamo concessi una gita con il gruppo di acquisto solidale.
Praticamente un successo vista la stagione non propriamente ottimale infatti eravamo in 9 (compresi Leonardo e Lorenzo … miei figli).
La meta prescelta è stata Remedia Erbe a Sarsina per valutarli meglio come possibili fornitori dei GAS di Forlì vista la vicinanza ed anche già testata la validità dei loro prodotti.
Ci ha accolti Lucilla Satanassi (la titolare) e da subito ho notato nei suoi occhi una certa luce che non si vede propriamente a tante persone al giorno d’oggi. Abbiamo iniziato la visita dal reparto spedizioni dove ci ha spiegato un pò le tappe che hanno segnato la nascita e lo sviluppo di Remedia Erbe; percorso comunque dettato dall’amore per la terra e per i prodotti che dà, dall’infinito ripetto per la natura.
Il complesso su cui attualmente lavorano è tutto in legno ed in sè infonde una grande calma e c’è un’aria “calda” non solo in gradi centigradi ma anche in umori e sensazioni. Praticamente abbiamo girato tutto, senza segreti e senza problemi, e Lucilla ci raccontava stanza per stanza le varie attività svolte. I laboratori mi sono parsi molto “manuali” infatti a parte un’imbottigliatrice, un torchio, un emulsionatore ed un mescolatore (tutti di dimensioni comunque contenute) sparsi in due laboratori si notavano solo tanti flaconi; Lucilla stessa ha confermato che mantengono molte attività manuali sia per manetenere alta la qualità dei prodotti che, e non meno importante, per cercare di dar da lavorare a qualcuno. Abbiamo visitato anche i depositi/magazzini ed una piccola veranda chiusa in cui diverse piante facevano bella mostra di se (una pianta di Tea Tree, alcune belle piante di aloe mi sono rimasti particolarmente impressi).
Intanto che visitavamo i vari ambienti venivano continuamente richiamati anche le persone che ci lavoravano creando una sorta di collegamento tra ambiente e chi lo vive. Ci sottolineava le loro attenzioni, ad esempio era presente un calendario con evidenziati i periodi migliori per talune lavorazioni. Nel laboratorio ci ha raccontato della “lotta” fatta con la burocrazia per non installare piastrelle (che sul legno sarebbero state veramente brutte), alla fine se la sono cavata con la fornitura della certificazione del trattamento fatto al legno (per renderlo lavabile) e con un piccolo separè per evitare schizzi d’acqua e risolare un lavandino; comunque ha espresso la difficoltà di applicazione delle leggi per questo tipo di attività che sono (chiaramente) indirizzate principalmente a favorire i grossi produttori. Durante le soste nei vari locali ci ha anche illustrato l’intenzione di programmare una sorta di “corsi” per trasmettere la loro “arte” in quanto alcuni prodotti possono essere tranquillamente (a sentire lei) autoprodotti ed anche perchè ormai sono prossimi alla massima estensione dell’attività quindi, se continueranno ad aumentare i clienti, occorreranno altre volenterose attività di questo tipo.
Ci ha anche spiegato che attualmente hanno tre punti vendita fissi (Sarsina e Bagno di Romagna gestiti direttamente da loro e Gambettola). Nel parlare del più e del meno ho anche lanciato loro l’idea di fare un flacone da litro oltrechè per lo shampo anche per altri detergenti … siccome devono proprio or ora rivedere il catalogo ho visto in Lucilla un buon interesse all’argomento.
Poi finita la visita all’interno della struttura in legno siamo passati sotto la guida del compagno di Lucilla, Huber, che ci ha mostrato l’essicatoio ed un impianto di distillazione spiegandone il funzionamento. L’essicatoio aveva tetto in policarbonato proprio per sfruttare al meglio il calore del sole e ridurre il dispendio di energia per tale processo. Effettivamente una grande attenzione è stata posta nell’energia e sono state attuate diverse soluzioni per cercare di sfruttare al meglio quella naturale (hanno anche pannelli solari idrosanitari ed in programma di installare quelli fotovoltaici il prossimo anno).
Infine abbiamo fatto una passeggiata lungo la strada per vedere (è un termine forte perchè c’era un bel pò di foschia….) un pò i campi coltivati. A questo proprosito mi è rimasta impressa una grande estensione di rosmarino dove Uber ci raccontava si rifugiano le lepri … per disorientare i cani (il profumo del rosmarino li disorienta e gli fa perdere le tracce). Ci ha mostrato anche qualche prototipo di attrezzo studiato e perfezionato proprio da loro per aiutare nelle attività di raccolta dei fiori e delle piante.
Attorno alle 12:30 siamo scesi in paese dove abbiamo pasteggiato con piadina ritirandoci un pò in un bar per ritemprarci un pò. Siamo perfino riusciti a visitare un pò di paese ed il negozio remedia per acquistare qualche prodotto.
Che dire, per concludere, penso potremo sicuramente fare affidamenteo su questi nuovi fornitori che penso rispondano alla grande alle caratteristiche etiche e solidali cui ogni GAS si rifà.
Saluti radiosi
