Il Rame ed i furti
Oramai quotidianamente si apprende di furti di rame un pò ovunque. Il valore del rame effettivamente è cresciuto parecchio (3 euro al kg ed anche di più…) pertanto il gioco può inziare a valere la candela per qualcuno.
Io stesso avevo riportato di un tentativo di furto alla sede ENEL e assicuro che altre ce ne sono e sono stati che sono andati a buon fine; per me però si rende indispensabile fare un appunto … non si sà mai che circolando le voci qualche “effetto collaterale” venga risparmiato.
Riporto di seguito la notizia sull’ANSA perchè ho notato che dopo poco tempo l’ANSA stessa ripulisce gli archivi:
Sale su traliccio e muore folgorato
Vittima un 18enne, forse tentava di rubare cavi elettrici
(ANSA) – CALTANISSETTA, 3 GEN – Un diciottenne e’ morto folgorato in un bosco del Nisseno dopo essere salito su di un traliccio. Secondo i carabinieri il giovane stava tentando di rubare dei cavi elettrici. Il fatto e’ avvenuto la scorsa notte tra Serradifalco e San Cataldo. Il giovane, Davide Clizia, che era con un cugino 16enne, e’ stato colpito da una scarica da 20 mila volts. E’ stato soccorso e portato in casa dal cugino, poi in ospedale, dove e’ deceduto. Aperta un’inchiesta.
Volevo semplicemente rammentare che con le linee che alimentano le case e soprattutto le linee non isolate in generale NON SI SCHERZA.
Purtroppo non si riesce a riconoscere una linea in tensione (per intenderci con la scossa presente) da una non in tensione se non con appositi dispositivi quindi anche se la linea transita in posti nascosti, remoti e che facilmente ingenerano il dubbio che la linea sia abbandonata vi assicuro che NON lo è!!!
Mi sembra di dare informazioni inutili ma forse i giovani e giovanissimi magari non hanno ben chiaro il concetto (infatti il morto di cui sopra sembra avesse 18 anni…) di cosa inneschi una scarica elettrica, compresa anche quella presa sulla linea di casa non protetta dal famoso “salvavita” (e le linee ENEL che alimentano le case non hanno quella protezione così sensibile proprio per poter funzionare!!!).
Oltre alla scarica che genera bruciature e fori sulla pelle sia nel punto di entrata che nel punto di uscita questa corrente, se passa attraverso il cuore, può innescare la fibrillazione ventricolare (si muore in pochissimi minuti se non si ha a disposizione un defibrillatore); inoltre c’è l’effetto dello scoppio in caso di corto circuito che genera una bella fiammata e tante belle bruciature (se si ha la fortuna di non diventare torce umane). Le scariche di piccola entità sono subdole perchè ingenerano un riflesso nervoso che tende a stringere la presa quindi se nessuno ci spinge via, staccandoci … rimaniamo attaccati come zanzarelle su quei bei dispositivi che d’estate “accendono” il passaggio di insetti … spegnendo gli stessi definitivamente. Infine ricordiamo sempre che, se si è in elevazione senza idonei dispositivi di trattenuta, una piccolissima scossa può provocare una bella caduta a volo libero con atterraggio poco morbido!!!!
Non si scherza nemmeno a rubare del rame lungo i binari (sia per la sicurezza propria che dei passeggeri che transitano nei treni) ed anche questa baggianata và purtroppo di moda!!!.
Insomma … non sottovalutiamo mai cosa passa dentro al cavo elettrico di qualsiasi natura e gli effetti che provoca!!!
Saluti radiosi

Gennaio 7th, 2007 at 3:10 pm
[TRATTO DA UN ARTICOLO DEL CORRIERE ADRIATICO]
JESI – Il rame, in fondo, si assomiglia un po’ all’oro e anche se vale meno, disporne è come avere denaro contante. Basta dire che il rame è molto ricercato dai ladri proprio perché si vende subito e rende molto. Ma l’altra notte ci hanno lasciato le penne, due rumeni specializzati proprio nei furti di rame. Gli agenti del commissariato li hanno beccato con le mani nel sacco, anzi nel rame.
Come spesso accade, anche in questo caso la collaborazione dei cittadini è stata determinante. Poco dopo l’una di notte qualcuno ha telefonato al “113” dicendo che strani rumori provenivano dalla Sima ex Rcd di Monsano, la famigerata azienda che inquinò decenni fa una vasta area con il cromo esavalente. L’azienda è chiusa da tempo e nella grande cabina elettrica adiacente non arriva più tensione. Dal commissariato di via Montello si è subito mobilitata la dirigente Agata Cabino che ha comandato l’operazione condotta da due volanti. Arrivati alla ex Rcd senza farsi notare, i poliziotti hanno udito che i rumori provenivano dalla cabina elettrica dove qualcuno stava usando martelli e scalpelli come volesse demolire. Avvicinatisi con circospezione, i poliziotti hanno circondato la cabina elettrica e poi vi hanno fatto irruzione. I due ladri hanno tentato di fuggire, ma sono stati subito immobilizzati.
Gennaio 7th, 2007 at 3:23 pm
[SEGUITO DELL'ARTICOLO]
Cosa stessero facendo si è subito palesato. Stavano smontando le grosse placche di rame, pare siano resistenze, presenti nella cabina, i quadri elettrici, i fili di rame. Insomma, erano giunti a un buon punto nel rubare tutto il rame possibile che aveva sistemato in capienti secchi per portarselo via. La polizia ha accertato che erano entrati tagliando la recinzione metallica nella parte posteriore, fuori dalla vista. Ed erano ben attrezzati con trapani, seghe, martelli, scalpelli, tronchesi e anche una chiave inglese.
Le indagini proseguono, perché sono stati numerosi nella Vallesina i furti di rame e la polizia sta facendo precisi riscontri per verificare se i due rumeni sono responsabili anche di altri colpi. A questo scopo saranno decisivi i tabulati dei telefonini cellulari degli arrestati. Non solo. Perché ora è caccia aperta al complice o ai complici. A chi, con un furgone, avrebbe dovuto caricare i pesanti secchi pieni di rame e portar via i due rumeni. Che non potevano certo andarsene a piedi. L’impressione di aver messo le mani su una banda di specialisti si rafforza sempre di più. E la polizia vuol prenderli tutti.
Gennaio 7th, 2007 at 6:22 pm
Ciao Mirco,
Peccato che quand’anche li trovano le pene siano poi abbastanza all’acqua di rose.
l ladro che è venuto alla sede ENEL alla fine era fuori dal tribunale prima di noi nel processo per direttissima che si è fatto.
Spero che comunque non ci siano più morti per questa stupida ricerca di Rame. Se questi indarliti di ladri si mettessero daccordo con i rivenditori di elettrodomestici dichiarandosi volontari nell’andare a recuperare e smaltire i vecchi elettrodomestici in disuso potrebbero fare un lavoro utile alla Società, alla luce del giorno e versando eventualmente anche i contributi, fare un pò di soldi perchè anche il ferro inizia a costare abbastanza e …. senza correre tanti rischi inutili che i “lavori notturni” hanno!!!
Saluti radiosi e … grazie della segnalazione.
Gennaio 18th, 2007 at 10:07 pm
[TRATTO DA UN ARTICOLO DEL CORRIERE ADRIATICO]
JESI – L’operazione è scattata ieri mattina, ma da tempo gli investigatori dell’Arma stavano dando la caccia alla gang del rame. L’ultima della serie dopo quella di rumeni sgominata nell’ottobre scorso e la raffica di denunce del mese successivo. Nei guai stavolta sono finiti in due. Sono originari della Sicilia e da tempo risiedono in Vallesina. I carabinieri di Jesi sono arrivati a loro dopo che all’interno di un camion è saltato fuori un ingente quantitativo di rame rubato. Il mezzo pesante è stato bloccato dai militari in Vallesina e gli investigatori hanno effettuato complessi e articolati accertamenti per risalire alla provenienza del rame. Un obiettivo di certo non facile visto che di furti di rame se ne contano a decine in Vallesina, come nel Fabrianese e nel territorio di Ancona.
Poi, la svolta alle indagini con l’arresto dei due siciliani che ora dovranno difendersi dall’accusa di aver messo in piedi un traffico per lo smercio del prezioso metallo. Le indagini proseguono nel più stretto riserbo e per questo non si escludono nuovi sviluppi tra oggi e domani. I carabinieri ora indagano per accertare eventuali collegamenti tra quanto scaturito ieri con un traffico clandestino del prezioso metallo che nel mercato illecito della ricettazione viene venduto a prezzi che fruttano somme ingenti. E’ lunga la lista dei furti di rame nel territorio provinciale. Colpi che si sono tradotti in decine di fascicoli. Nel novembre scorso nel mirino della Squadra mobile erano finiti anche i nomadi che nel campo di via Marx. Gli accertamenti sono stati condotti per scoprire gli autori di una serie di furti compiuti nella zona. Durante i controlli, in particolare nell’area situata tra il campo nomadi e la ferrovia, sono state rinvenute numerose guaine di cavi elettrici svuotate del rame, oltre a matasse di cavo elettrico e bidoni di plastica contenenti del liquido, occultati da un telo di plastica. Circostanza che ha indotto gli agenti a compiere altri accertamenti per stabilire se si possa trattare di un canale di smercio di rame rubato. Sui furti di metalli si sono aperti numerosi fronti d’indagine. L’ultimo quello individuato dagli investigatori dei carabinieri della Compagnia di Jesi. Fondamentale è stato l’ingente quantitativo di materiale trovato all’interno di un camion e destinato non si sa ancora verso quale mercato illecito.
Ora gli accertamenti procedono soprattutto nella direzione di stabilire se si possa trattare di un canale di smercio di rame rubato, come noto fonte di grossi proventi, considerato il consistente valore commerciale. I furti di rame si sono moltiplicati in Vallesina. Di qui la caccia alla gang. Una era stata sgominata nell’ottobre scorso, ma i furti non sono riconducibili ad un’unica regia. Di qui i diversi filoni d’indagine.
Gennaio 18th, 2007 at 10:10 pm
[TRATTO DAL SITO TGCOM]
Ruba cavi di rame: morto folgorato
Caltanissetta,scarica fatale per 18enne
Un ragazzo di 18 anni è morto folgorato da una scarica elettrica, mentre tentava di rubare cavi dell’alta tensione a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta. Il giovane è deceduto in ospedale dove era giunto privo di sensi. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la vittima stava cercando di impossessarsi di cavi elettrici in contrada Tirito Paolotta per ricavarne rame da rivendere poi sul mercato nero.
La vittima è Davide Crizia, 18 anni. Sull’episodio indagano i carabinieri, intervenuti in contrada Tirito Paolotta, dove il ragazzo è morto fulminato mentre tentava di rubare dei cavi dell’alta tensione della linea elettrica.
Gennaio 18th, 2007 at 10:12 pm
[TRATTO DAL SITO TGCOM]
Termoli, folgorato mentre ruba rame
Uomo ricoverato in gravi condizioni
Ha tentato di rubare del rame in un magazzino di Termoli, in provincia di Campobasso, ma è rimasto folgorato. L’uomo è stato ricoverato in ospedale, dove si trova in gravi condizioni. Il suo complice è invece stato denunciato dalla polizia, che ha sorpreso la coppia, due pregiudicati, mentre forzava una cabina dell’Enel.
Gennaio 18th, 2007 at 10:30 pm
Mirco… sei un vulcano!!!
Bravo, ste notizie o si cercano appositamente oppure non si trovano se non nelle cronache locali di qualche disperso quotidiano di provincia.
Oramai sono effetti collaterali di una insana voglia di sbancare il lunario senza pagare contributi.
E’ triste vedere come le vittime siano tutti giovani … la società intera dovrebbe interrogarsi!!!
Saluti radiosi
Gennaio 18th, 2007 at 11:51 pm
Per completezza, appena appresa dall’ANSA …
(ANSA) – BARI, 18 GEN – Il cadavere carbonizzato di una persona e’ stato trovato questo pomeriggio dai carabinieri in una cabina dell’Enel a Casamassima (Bari). Sul posto, oltre ai militari della Compagnia di Gioia del Colle, c’e’ anche il medico legale che sta facendo una prima ispezione sul cadavere, presumibilmente di sesso maschile, di cui ancora non si conosce l’identita’. Secondo i primi accertamenti, l’uomo si sarebbe introdotto all’interno della cabina per rubarne i fili in rame e sarebbe rimasto folgorato.
I saluti stanno smettendo di essere radiosi … SVEGLIA!!! non fatevi del male!!!
Luglio 16th, 2008 at 12:22 pm
La mia città è da troppo tempo
ch’io non la vedo ma nella mente
è rimasta ed in modo indelebile.
Mi piace dialogare, attraversare
il mare sopra ad un aereo e
giunto abbracciare con
lo sguardo i luoghi
visitati durante gli anni
della fanciullezza. Ricordo
alcuni nomi, i loro volti,
le parole da loro pronunziate
e da quelle da me dette e
ritrovate in queste mie poesie
create un po’ per gioco e un po’
per la nostalgia che mi coglie
improvvisa e non mi lascia.