Assemblea generale dell’AVIS di Meldola del 06/01/2007
Come avevo preannunciato oggi si è tenuta l’annuale assemblea AVIS, molto partecipata ed interessante come al solito.
Il presidente Bernardi Franco saluta i convenuti spiegando un pò i numeri raggiunti nell’anno 2006. In sintesi rispetto al 2005 ci sono 90 donazioni in più che rappresenta un aumento del 16%; inoltre sui 297 soci, 262 sono stati attivi durante l’anno (hanno effettuato donazioni); ci sono stati in tutto 23 nuovi donatori nel 2006. Questi soli pochi dati, già da soli, dimostrano quanto l’anno sia stato positivo per la nostra AVIS Comunale di Meldola.Detto questo inizia ad elencare possibili attenzioni cui i soci dovranno far fronte nel 2007. Ha sottolineato come sia necessario che il donatore che và a fare le analisi, se dopo un mese dal prelievo non riceve notizie è bene che si metta in contatto con AVIS perchè potrebbero essere insorti problemi di comunicazione e l’esito delle analisi stesse potrebbe essere fermo da qualche parte. Successivamente segnalerà anche alcunimiglioramente che si rendono necessari per la gestione delle visite.
Terminerà poi anticipando novità che potrebbero aversi nel corso dell’anno 2007 circa i prelievi per le analisi annuali che verranno fatti al momento della donazione ed inoltre dovremo prepararci ad una maggiore flessibilità sui giorni di donazione perchè non si riuscirà a mantenere costanti le giornate di prelievo al lunedì ed al venerdì ma potranno cadere anche in altri giorni della settimana.
E’ poi la volta di Sergio Camporesi che, elogiato l’operato del Presidente Bernardi, enumera i dati di bilancio 2006 sinteticamente così riportati:
Come costi si individuano:
circa 2.500 € per assistenza ai donatori (ristoro, sportine post prelievo, ecc.);
circa 7.200 € per iniziative promozionali (Befana del donatore, contributi, feste, ecc);
circa 1.500 € per quote associative (alle AVIS Prov.li, Reg.li e Naz.li);
circa 4.600 € per spese generali (utenze, spese postali, cancelleria, ecc.);
circa 1.100 € per gestione donatori (spese per prelievi);
circa 1.900€ di spese varie.
Il totale dei costi ammonta a 18.680 € circa.
Come ricavi si individuano:
circa 8.000 € per rimborso donazioni;
circa 2.400 € per contributi ed offerte (privati, targhe, Enti, Soci);
circa 2.400 € per iniziative promozionali (proventi da commedie);
circa 115 € come entrate varie (interessi attivi).
Il totale dei ricavi è 22.194 € circa
Complessivamente l’avanzo di gestione è 3.153,76 €
Presenta poi anche la situazione patrimonale e il bilancio 2007 in linea con quello 2006. Messo ai voti è stato approvato all’unanimità dai presenti.
Sottolinea come AVIS Meldola continui già da anni l’adozione a distanza di 3 bambini del Bangladesh e 5 bambini etiopi. Porta a conoscenza dell’assemblea della lettera-invito alla donazione fatta ai genitori dei nuovi nati nel 2005 e dello scarso successo che ha riscosso.
Per il 2007 si pensa di cambiare strategia e scrivere direttamente ai ragazzi che compiono i 18 anni per vedere se si avranno maggiori successi e proseliti.
Riferisce come si dovranno fare alcuni adeguamenti sanitari alla sede per soddisfare alcuni regolamenti sanitari che, armonizzandoci all’europa, diventano sempre più stringenti.
E’ la volta del Sindaco Venturi che, uditi i risultati in termini di aumento dei donatori ed anche i brillanti avanzi economici si complimenta con la gestione e con il Presidente Bernardi portando i migliori auguri di poter continuare con questo tasso di crescita a lungo. Si complimenta soprattutto per il fatto che AVIS mostra fatti ed azioni concrete.
Fa poi una riflessione sul trasferimento della sede AVIS avvenuta nel 1991 a fronte della chiusura dell’ospedale auspicando che, ora che l’Istituto di Ricerca sui Tumori ha avviato le sue attività e quindi l’immobile stà tornando alla normale fruizione, si potrebbe rivalutare anche la possibilità di dedicare idonei ambienti all’AVIS. Comunque sarà tutto da valutare.
E’ la volta di Laghi (dell’AVIS Regionale) che elogia immediatamente l’incremento del 16% di donazioni e prende atto, ringraziando, delle importanti aperture appena fatte dal Sindaco sulla sede.
Detto questo cita le recenti polemiche sulle 7000 morti che avvengono ogni anno per le infezioni contratte negli ospedali proprio per elogiare le importanti conquiste fatte dall’AVIS nel campo della sicurezza del sangue fornito. Parla della situazione americana dove da statistiche risulta che ogni anno circa 100.000 morti si rifanno a problemi legati al sangue. In Europa molte nazioni (Austria, Germania, ecc.) raccolgono il sangue a pagamento e questo non è sicuramente a favore della sicurezza dello stesso; la donazione Italiana invece ha dimostrato elevatissimi livelli di sicurezza ed è bene mantenere questa gratuità del dono del sangue.
Precisa che in Italia una legge del 1990 delega alle regioni molte competenze e la nostra ha adottato una politica molto rigorosa. Per queste politiche piuttosto rigide, soprattutto Nazionali, è praticamente diventato impossibile portare in altre regioni l’eventuale eccesso di sangue e così alcune regioni storicamente non autosufficenti (Campania e Sardegna per citarne alcune) trovano più semplice comprare sacche dalla Germania piuttosto che farselo mandare da quelle Regioni che ne hanno in abbondanza. Su questo punto alla fine verranno avanzati alcuni dubbi da parte di qualche socio ma Laghi spiega che purtroppo far cambiare leggi Nazionali è piuttosto complesso.
Sempre a livello di comunicazione precisa che fino a due anni fa sia la provincia di Ferrara che quella di Piacenza non erano autosufficenti per il sangue, ora riescono a coprire i loro fabbisogni.
Si stà anche valutando di inserire nelle sacche un microchip per escludere ogni possibilità di errore eelevando ulteriormente quelle attuali.
In considerazione del fatto che gli sviluppi tecnologici nelle procedure mediche per gli interventi, si utilizza molto meno sangue di una volta; inoltre una sacca di sangue ha una durata massima di 41 gg dal momento del prelievo mentre il plasma si può congelare con performance nella durata molto più significative. Per tutto questo probabilmente verranno incrementate le plasmaferesi in luogo delle donazioni di sangue o dei riposi programmati più lunghi dei donatori per far fronte ad eventuali emergenze in regione.
Spiega che a fronte di incidenti particolarmente gravi nelle prime ore di ricovero degli infortunati possono servire anche 50 sacche a paziente. Chiude il suo intervento con un aperto elogio a tutto il gruppo AVIS di Meldola che lavora molto bene insieme.
Anche io ho fatto un breve intervento dove ho segnalato che, per far fronte ai recenti problemi con il recapito delle cartoline di invito alla donazione, ho richiesto di comunicare indirizzi e-mail per cercare di iniziare ad utilizzare anche questo mezzo di comunicazione molto più sbrigativo, a fine giornata ne sono stati raccolti circa 9 di ulteriori.
Si è passati alla consegna del pacco dono, un bellissimo smanicato imbottito con lo stemma AVIS con cui potremo riconoscerci al volo quando ci incontreremo in giro per Meldola
Chiudo quì …. saluti radiosi
Agosto 22nd, 2007 at 8:44 pm
vorrei sapere se si viene pagati per donare il sangue se e si quanto pagano grazie
Agosto 22nd, 2007 at 10:28 pm
Mi spiace Giovanna, il dono del Sangue è gratuito; penso che in Italia non sia nemmeno permesso monetizzare il sangue.
Si usufruisce di un giorno di riposo (quello della donazione) e del controllo annuale delle analisi del sangue sempre gratuitamente ( e sai che se le fai tu vengono a costare non poco).
A Meldola alla fine della donazione c’è abbondante colazione e una sporta di generi alimentari omaggio .. in più c’è il regalo per la befana sempre molto simpatico.
Sei di Meldola?
Saluti radiosi