10 motivi per dire no al progetto di pista da sci nera di campigna

RIcevo e volentieri inserisco. Volendo ho il modello per la raccolta firme … tenetene conto, basta chiedere!!!

Saluti radiosi

DIECI MOTIVI PER DIRE NO AL PROGETTO DI PISTA DA SCI “NERA” DI CAMPIGNA E PER AFFERMARE UNA REALE POLITICA DI TUTELA DELLA NATURA NEL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

  1. Secondo i sostenitori del progetto, questo è “modestissimo” e di alcun impatto ambientale (il Sindaco di S.Sofia Foietta parla di “intervento chirurgico” e di “messa in sicurezza”), ma:
  • le normative in materia di sicurezza imporrebbero, per la reale messa a norma, interventi di elevatissimo impatto, impensabili per quest’area, protetta da ben 5 livelli di tutela naturalistica (Riserva Naturale Biogenetica, Parco Nazionale, Sito di Importanza Comunitaria + Zona Protezione Speciale per gli uccelli, vincolo della Soprintendenza, vincolo paesistico della Regione Emilia Romagna);
  • consci di ciò, i proponenti hanno elaborato un progetto che non ottempera alle attuali normative di sicurezza, ma al contempo comportano inevitabilmente lo sbancamento di un pendio attualmente stabile, con rischi di destabilizzazione geologica del versante, utilizzando mezzi molto pesanti ed anche, fino a prova contraria, esplosivi (citati nel capitolato d’appalto);
  1. secondo i sostenitori del progetto, sarebbe unicamente il CFS (Corpo Forestale dello Stato) ad esprimere parere contrario. Si omette strumentalmente che anche la Soprintendenza di Ravenna è contraria al progetto;
  2. al progetto sarebbe contrario anche l’Ente Parco, se la sua istruttoria tecnica non avesse qualificato il progetto come “manutenzione straordinaria” e l’avesse invece considerato, come realmente è, ristrutturazione vera e propria, essendo modificati completamente i caratteri di volume, di forma e, parzialmente, di superficie, con inoltre ampliamento indebito della destinazione d’uso (introduzione dell’utilizzo degli snowboard);
  3. secondo i sostenitori del progetto, l’intervento riguarda solo 150 metri di pista. In realtà, se ci si limita solo a questo tipo di intervento, il rapporto costi-benefici è assolutamente sfavorevole. L’intervento si configura infatti come il primo passo per realizzare un circuito ad anello che colleghi le piste della Capanna a quelle della Burraia (attraverso una pista forestale di crinale già esistente) e il comparto costituito da queste due località a Campigna mediante le piste di Fosso Abetio. Ciò è confermato da una petizione popolare del novembre 2005 per il rilancio della Burraia, dalla realizzazione di un ricovero di mezzi battipista alla Burraia inserito nell’Accordo di Programma e dall’inserimento nel Piano del Parco, come area per le attività sportive, del comparto della Burraia (a ciò si aggiunga l’intervento del Presidente della Comunità Montana, Marcelli, che ha sostenuto pubblicamente la necessità di ristrutturare e risistemare tutto il distretto “Capanna-Burraia” di Campigna).
  4. le piste da sci sono gestite da una ditta privata e ciò è vietato, a quanto ci risulta e fino a prova contraria, dalla concessione dei terreni (di proprietà dello Stato) fra Ex Azienda di Stato Foreste Demaniali e Comune di S.Sofia, concessione che vieta la sub-concessione a terzi, pena la revoca immediata della stessa concessione;
  5. non esiste da nessuna parte un piano economico finanziario che attesti la ricaduta positiva economico-occupazionale a favore della comunità romagnola; risulta invece che i finanziamenti pubblici che i proponenti si auto-assegnano (la Provincia ha svolto l’istruttoria sulla domanda ed è nello stesso tempo ente proponente del progetto) andranno a favore esclusivamente della ditta privata che gestisce le piste da sci; come dire: finanziamenti pubblici e profitti privati. A tal proposito il WWF è ancora in attesa di esaminare la documentazione relativa alla istruttoria di cui sopra svolta dalla Provincia;
  6. lo sci non è uno sport di base, per cui sia necessario sempre e comunque favorire finanziamenti per lo “sport sociale”. Ad ogni modo, il comparto di Campigna è già perfettamente funzionale allo stato attuale per garantire l’avvio allo sci di quella piccola utenza che normalmente la frequenta (4.000 presenze a stagione);
  7. si rileva il carattere incostante (oramai purtroppo episodico) delle precipitazioni nevose, che non consente una continuità di funzionamento sciistico del comparto e quindi il rapporto costi-benefici diverrà sempre più negativo e la spesa pubblica sempre più irrazionale, alla luce dei cambiamenti climatici in atto e annunciati per gli anni futuri;
  8. La Valutazione di Impatto Ambientale e lo Studio di Incidenza Ecologica elaborati per questo progetto sono tesi unicamente ad accreditarlo a priori. Entrambe le procedure prefigurano un impatto ambientale trascurabile sulla base di elementi equivoci, contraddittori e privi di coerenza tecnica e scientifica. Non è quantificato l’aumento del disturbo umano sulle popolazioni di Lupo e di uccelli; non è chiarito l’impatto di cantiere sulle specie floristiche e sulle popolazioni di anfibi. Ciò prefigura la violazione della Direttiva Europea Habitat (92/43) e della Direttiva Uccelli (79/409), che istituiscono il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale per gli uccelli (ZPS) IT4080001 “Foresta di Campigna, Foresta la Lama, Monte Falco” 10)Se verranno violate le norme di tutela di SIC e ZPS, l’Italia subirebbe una procedura di infrazione con forti sanzioni economiche a carico dello Stato Italiano, che ne scaricherebbe l’importo sugli enti locali proponenti il progetto. Non si esclude che la Corte dei Conti chiami poi i singoli amministratori a risponderne direttamente.

Forlì, 28/01/2007

WWF Sezioni di Forlì e Cesena

WWF Emilia Romagna

2 Responses to “10 motivi per dire no al progetto di pista da sci nera di campigna”

  1. Paolo

    ecco qua una lettura in tema da un illustre comico genovese

  2. Romeo Giunchi

    Penso di aver trovato il rpimo disposto a firmare … è impressionante il costo energetico … mi sà che ho fatto bene a non andare + a sciare….

    Saluti radiosi

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