Il consiglio comunale del 29/03/2007

Purtroppo mi sono perso il Consiglio Comunale in oggetto che tra i punti all’ordine del giorno ne aveva qualcuno di veramente interessante.

Spero che qualcuno possa rendere un minimo di informazioni al riguardo e possa spiegare ad esempio cosa è stato detto sulla demolizione dell’ex macello (che dovrebbe rientrare nelle variazioni di bilancio in discussione) e sul Consiglio Comunale aperto sul frantoio di Cà Baccagli.

Ho già mandato una mail all’ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Meldola per avere informazioni circa la mailing list …. come si può capire sono fermamente convinto che l’informazione sia tutto e sia bene che i cittadini siano educati ad andarsi ad informare cercando di capire cosa viene deciso su di noi e sul nostro territorio. Il voto non è una delega in bianco!

Comunque grazie a Samuele che mi aveva segnalato la data … peccato che non ci abbia fatto particolarmente caso .

Saluti radiosi

Il compostaggio scolastico.

Dal lontano anno 1999 (come peraltro già scritto) faccio il compostaggio dei rifiuti organici famigliari con notevoli risultati e soddisfazioni.

Proprio Giovedì ho avuto modo di assistere un veterano del compostaggio (Professor Raggi Stefano) che è anche Assessore all’ambiente nella vicina Forlimpopoli, che si è prestato gratuitamente a tenere una lezione ai bambini della classe Elementare 3^C proprio su questo argomento.

Devo dire che i bambini sono stati particolarmente ricettivi e hanno partecipato attivamente con diverse e svariate domande. Anche io, a modo mio, ho dato il mio contributo più che altro in modo “manuale” nella fase pratica riuscendo così a creare il primo bidone di compostaggio della Scuola Elementare.

Il bidone è stato dato gratuitamente da Hera proprio in virtù del progetto del pasto eco-compatibile che stiamo portando avanti e non è per me dei migliori in quanto piuttosto sigillato e senza fori di areazione ma lo stesso Raggi si è detto disponibile ad interessarsi per farci avere un contenitore migliore e poter così anche valutare le differenze tra i vari sistemi.

Speriamo di mostrare presto a questi bambini come dai rifiuti puzzolenti che abbiamo messo dentro il bidone (fra i quali anche i piatti ed i bicchieri dei pasti, i resti dei pasti stessi, un pò di erba del giardino, ecc) possano nascere bellissimi fiori e piante utili all’uomo!!!
Con questo mio articolo intendo ringraziare sentitamente:

  • il Professor Raggi per la sua disponibilità e per la sua chiarezza
  • l’Assessore Provinciale Riguzzi per avermi messo in contatto e presentato il Professor Raggi,
  • Hera per il contenitore;
  • L’Amministrazione Comunale per credere e portare avanti il progetto del pasto eco-compatibile
  • la Maestra Bianca per l’attenzione riservata a questo importante argomento,
  • la Dirigenza scolastica per l’appoggio dato per la realizzazione del progetto,
  • infine la Dirigente ai servizi alberghieri Milillo Maria Alfonsa per l’instancabile opera di sensibilizzazione e il suo impegno nel faticoso compito di portare a termine un pasto VERAMENTE bio ed eco-compatibile.

A questo punto dovremo cercare di coinvolgere altre classi in modo che queste nuove generazioni possano istruire noi genitori a passi più consapevoli, io dò già fin da ora la mia disponibilità, per quel poco che posso, sottolineando che non ci vuole molto … basta che un genitore per classe si interessi e provi a mettersi in gioco e potremmo veramente e concretamente cambiare le cose!!!
Una nota mi sento di farla su quanti bambini abbiano risposto che fanno la raccolta differenziata a casa: siamo sotto il 50% —- quindi …. serve tanto lavoro di informazione e diffusione di una rinnovata sensibilità ambientale per riuscire a limitare il fenomeno dell’incenerimento.

Al termine dell’altro progetto per l’anno in corso con la Coldiretti, sempre sullo stesso filone del pasto eco-compatibile, mi auguro di poter trarne qualche altro articolo di cui mi pregerò informarvi.
Saluti radiosi

Olio extravergine … ricordate la dieta meditteranea???

Il mio amico medico (grazie Giulio) mi ha deliziato di un altro articolo che ha rielaborato un pò da uno dei suoi siti di informazione.

Mi sembra molto importante riscoprire il gusto del vero olio di oliva, quello extravergine. Ci tengo talmente tanto che sia vero olio che, se vi ricordate … io me lo vado a “fare”

Vi lascio alla lettura:

Olio extravergine di oliva: gusto e benessere E’ il simbolo della Settimana Nazionale per la Prevenzione dei Tumori dal 16 al 25 marzo. Protagonista della dieta mediterranea e nutraceutico senza pari Dal 16 al 25 marzo le piazze italiane tornano ad ospitare la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, rinnovando uno dei principali appuntamenti della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). Lo slogan dell’edizione 2007 è “Prevenzione… mi vOLIO bene”: ancora una volta, dunque, il protagonista delle nostre tavole, condimento principe della dieta mediterranea e ormai noto per le sue qualità benefiche proprio in termini di prevenzione delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore, sarà il simbolo di questo importante appuntamento. La settimana sarà caratterizzata da un ricco carnet di appuntamenti per informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della cultura della diagnosi precoce e della prevenzione, concetti fondamentali capaci di fare la differenza nella lotta contro i tumori. I volontari della LILT saranno a disposizione nelle piazze per rispondere a domande, dare informazioni e consegnare, in cambio di un contributo, una bottiglia di olio extravergine di oliva rigorosamente certificato. Se è ormai certo che circa il 40% dei tumori sia causato dalla errata alimentazione, è altrettanto assodato che esistono davvero alimenti anti-cancro, come le carote, il pomodoro, il cavolo e, appunto, l’olio extravergine di oliva. Adottando uno stile di vita più salutare, a cominciare dalla tavola, e al contempo sottoponendosi a controlli preventivi periodici, è così possibile evitare lo sviluppo di tumori e migliorare lo stato di salute. L’olio extravergine di oliva ha un elevato contenuto di polifenoli, composti organici con accentuate proprietà antiossidanti. A questi si aggiungono i grassi non saturi, che costituiscono un’alternativa salutare ai grassi di origine animale. L’accoppiata polifenoli-grassi aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo” e allevia lo stress cardiaco derivante dai processi di ossidazione. Consumato regolarmente crudo, l’extravergine tiene dunque alla larga le malattie cardiocircolatorie quali ictus e infarto. Non solo: combatte la stitichezza e protegge da alcuni tipi di tumori come quelli al seno, alla prostata, al colon e alla laringe. Il merito va alla sua componente fenolica e in particolare all’idrossitirosolo, uno dei fenoli biologicamente più attivi contenuti nell’extra vergine: lo ha dimostrato una recente ricerca condotta dall’Università di Perugia. Attraverso un’analisi in vitro si è evidenziato che l’idrossitirosolo agisce come detossificante nei confronti di quei composti, agenti DNA mutanti, che possono indurre il cancro, aumentando la capacità della cellula di riparare il proprio patrimonio genetico. Nel caso il processo tumorale progredisca l’idrossitirosolo è in grado di esplicare un’azione positiva, evitando la proliferazione e la mitosi della cellula oppure favorendo l’apopstosi della cellula, una sorta di dolce morte, prima dell’insorgenza della neoplasia vera e propria. Elemento essenziale della cara, vecchia dieta mediterranea, l’olio extravergine è dunque un alleato prezioso della nostra salute. Ma, come sempre, sappiamo bene che un alimento benefico, se assunto in quantità eccessive, rischia di diventare dannoso, anche per la linea. Per non ingrassare il consumo ideale non dovrebbe superare i due-tre cucchiai al giorno, rigorosamente crudo. L’extravergine va preferito a quello di semi anche per friggere perché, deteriorandosi meno alle alte temperature, si riduce la formazione di sostanze tossiche. Ma è sempre meglio non abusare di questa tecnica di cottura.

Saluti radiosi

Incontro del 03/04/2007 del coordinamento dei Soci di Banca Etica

Oramai il ritrovo si avvicina … 03/04/2007 che sarebbe martedì prossimo Alle ore 21:00.
Come di consueto l’incontro è aperto anche a tutti i Soci di Banca Etica mentre gli eletti … non possono esimersi 🙂

Il nostro magico Eraldo ci ha preparato l’ordine del giorno che vi elenco:

  • Verifica contatti con le Amministrazioni locali della zona; con la CGIL Cesena– CISL e altre categorie;
  • Programma attivita di Ivan Pesaresi;
  • Programma attivita’ del coordiamento a breve e medio termine;
  • Riconsegna dell’analisi bancaria di cui al modello consegnato;
  • Varie e qualche eventuale.

Il luogo prescelto, e trovato dal buon Dall’Ara, è la sala CISL di Forlì in piazza del carmine 20 (fra piazza Saffi e la via Emilia).

Riunione degli inGASati

Del Gruppo di Acquisto Solidale già vi ho parlato; questa volta sarò telegrafico e vi invito a partecipare alla prossima riunione in programma mercoledì sera ore 20:30 a Forlì.

Maggiori chiarimenti li trovate quì

Obbiettivo: fare presto una filiale a Meldola e dimostrare che non siamo da meno di Forlì … forza, non vergognatevi, mettetevi in gioco. Ci divertiremo insieme!!!

Saluti radiosi

Giù le mani dai bambini!!! ADHD – Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività

La notizia che l’Agenzia Italiana del Farmaco abbia dato il via libera per la vedita libera in Italia del Ritalin ed anche all’Atomexetina (Strattera). Di questi due psicofarmaci (che fino a pochi anni fa erano considerati, almeno il Ritalin, come stupefacenti!!!) avevo letto tempo fa diverse informazioni che ho ritrovato e che invito a leggere con attenzione chiunque sia anche solo lontanamente convinto di avere figli che ne abbisognino oppure è stimolato in tal senso dallo specialista di turno.

Il fatto poi che, secondo il metodo simil-diagnostico con cui vengono bollati come affetti da questa sindrome i bambini, avrebbe reso “malati” anche dei geni mondiali come Leonardo Da Vinci, Einstein, Kennedy, Beethoven, ecc. mi fa seriamente pensare che si vuole ridurre l’evolvere del genere umano!!!

Il Ritalin è prodotto dalla Novartis e questo mi fa maliziosamente pensare a cosa ci sia sotto; leggendo poi che gli screening preventivi sono costituiti da questionari di circa 18 domande tra cui alcune veramente inquietanti che si adattano positivamente a quasi tutti i bambini che conosco, mi fa pensare un forte sovraccarico di lavoro per gli psichiatri!!!!

Lascio ad ognuno l’approfondimento dell’argomento ma non manco di dare una mia personale convinzione circa l’eventuale iperattività dei bambini. Nella mia fanciullezza avevamo la possibilità di correre per strada, giocare a nascondino ed a palla con la recinzione dei cancelli come rete (quindi una squadra era esattamente in mezzo alla strada); girare in bicicletta ovunque (già a 7 anni capitava che andassi a scuola in bicicletta e sempre così me ne tornassi a casa).

Ora i bambini li spostiamo solo in auto, praticamente giocano al computer o alla Play station tutto il loro tempo libero e a scuola non si sognerebbero mai di lasciarli andare a casa da soli (l’insegnante sembra ne avrebbe la responsabilità ….) e addirittura è registrato in appositi elenchi chi ha facoltà di ritirarli dalle mani delle maestre; con queste premesse quando potranno mai sfogarsi un pò, sgranchirsi sia le gambe che la mente quando sono continuamente così sotto pressione???

Facciamo uscire i nostri figli a invadere le strade!!!

I bambini sulle strade portano più sicurezza e più rispetto in chi le percorre!!!

Non pensiamo nemmeno lontanamente che necessitino di psicofarmaci!!!

Saluti radiosi

L’area dell’ex macello di Meldola

Per capirci bene mi riferisco all’area in angolo tra via Trieste e via Mazzini (Cliccate ed avrete visione satellitare)
L’attuale programma per l’area sarebbe di demolire tutto per costruire un parcheggio. Non mi sembra che meritiamo di incentivare ulteriormente l’estendersi di superficie occupata da automobili (si può sempre ristrutturare il parcheggio su viale della Repubblica che, forse, non è ben sfruttato) e nemmeno mi sembra un investimento particolarmente conveniente economicamente (penso che da ogni parcheggio si ricaverebbe ben poco) pertanto, raccogliendo le segnalazioni di alcuni frequentatori del blog, ci si vorrebbe ritrovare e magari raccogliere prima un pò di materiale … proviamo ad esprimerci commentando la discussione!!!
Possibili soluzioni per passare dalla morte (Macello) alla rinascita (evitare la demolizione) suggerite da Andrea e da Samuele ed anche da me:

  • Utilizzo per i servizi sociali (trasferimento delle varie associazioni), centro prelievi, vigili urbani ecc.ecc.
  • Interessamento della Società Poste per trasferirsi in questa sede.
  • Utilizzo per i servizi culturali (trasferimento della biblioteca, realizzazione di una sala per convegni più ampia dell’attuale sala degli scudi … vista l’imminente partenza dell’IRST)
  • Utilizzo economico-commerciale (vendendolo o affittandolo per questo scopo si ricaverebbe, forse, di più!!!)
  • Valutare le dimensioni per verificare la possibilità di unificarci le scuole materne (su questa credo poco anch’io).

Concordo che salvare il macello per lasciarlo in queste condizioni fatiscenti non avrebbe alcun senso … quindi fatevi avanti.

Se avete altre soluzioni ditelo e dite anche se invece vi sembra sensato farci un parcheggio; questo è il sale della democrazia!!!

P.s. 1: Grazie ad Andrea ed a Samuele per l’idea e la collaborazione che daranno per estendere l’invito ad esprimersi.

P.s. 2: Quando commentate spuntate anche la casellina in fondo per rimanere aggiornati così vedrete i successivi commenti e, appena si decide per un eventuale incontro, verrete automaticamente avvisati.

Saluti radiosi

Il ricco e … il povero

Tratto da “Voci Vincenziane” n. 103 di marzo 2007

Due turisti italiani, al rientro dai luoghi dello tsunami ci hanno raccontato un fatto accaduto proprio durante il terribile maremoto che ha sconvolto molte zone del sud-est asiatico nel dicembre del 2004.


In quei luoghi vivevano e vivono tuttora due pescatori: uno ricco e uno povero. Il ricco aveva una bambina, il povero un bambino.

Un giorno, il povero, stretto dalla fame e dal freddo, decise di andare a chiedere aiuto al ricco per il suo figlioletto. Il ricco rifiutò e il povero se ne andò sconsolato.


Quando lo tsunami investì proprio la zona ove abitavano i due pescatori i due piccoli stavano giocando sulla spiaggia. Un’onda impetuosa li travolse. Il figlio del povero annegò subito e invano il padre cercò di salvarlo: rituffandosi disperatamente nelle acque riuscì a salvare invece una bambina: era la figlia del ricco. La tenne tra le braccia e ancora grondante d’acqua la portò al padre.

Il pescatore ricco gli chiese allora che voleva in cambio: gli avrebbe dato qualsiasi cosa… Il pescatore povero abbassò le braccia e se ne andò: niente poteva colmare l’amore perduto.


A questo punto aggiungo una mia considerazione; tante volte si vedono mendicanti fuori dai supermercati di Meldola oppure per le vie del centro e molte volte vedo persone che  passano senza nemmeno guardarli implicitamente giudicandoli non necessari della nostra considerazione. Personalmente non riesco a giudicare le altre persone e visto che, grazie a Dio, non ho particolari problemi pur non navigando nell’oro penso sia giusto aiutarli e lo faccio come posso.

Non è strettamente necessario dargli soldi ma anche lasciargli qualcosa da mangiare oppure portargli dei vestiti; ho riscontrato comunque che prima che al mendicante … fa molto bene a me!!!

Saluti radiosi

Inceneritore sì, termovalorizzatore no

Mi spiace per il gioco di parole ma è fondamentale iniziare a chiamare ogni cosa con il suo nome; termovalorizzatore è un termine non riconosciuto da nessuno in Europa e nemmeno traducibile pertanto è giusto chiamarlo con il suo nome che è “inceneritore con recupero energetico

Parlando con un politico locale la sera dell’ultimo Consiglio Comunale lo stesso mi diceva che non ha ancora ottenuto una spiegazione decente sul perché opporsi agli inceneritori; io non sono sicuramente esperto del settore ma mi piace pensare che quando vado a comprarmi le scarpe decido da solo se mi vanno o bene o meno e non ho bisogno di chi le ha fabbricate per capirlo pertanto cercherò di dare informazioni essenziali e, soprattutto, referenziate.

Lavoisier con la sua legge della conservazione della massa ci insegna praticamente che in natura nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma; pertanto questi sono i numeri che una ricercatrice di Modena (Prof.ssa Gatti) ed il marito (Dott. Montanari) dichiarano e sfiderei qualcuno dimostrare che loro sbagliano se non in qualche punto percentuale:
A Fronte di una tonnellata di rifiuti bruciati in inceneritore si ottiene quanto segue:

1 tonnellata di fumi; da 280 a 300 kg di ceneri solide; 30 kg di ceneri volanti; 650 kg di acqua sporca da depurare e 25 kg di gesso.

Come vedete il bilancio è negativo perché a fronte di 1 tonnellata che entra, in uscita si ha una mole quasi doppia e di componenti maggiormente dannosi di quelli in entrata; insomma inquinano molto di più!

La maggiorazione è dovuta al fatto che nell’incenerimento occorre aggiungere calce viva, tanta acqua ed ossigeno … altrimenti Lavoisier si rivolterebbe nella tomba!!!
Sarebbe come se io piantassi 1 fila di piselli di giorno e la notte, con il favore delle tenebre, quando dormo qualcuno venisse ad estirparmeli andando ad estirparne una fila anche nel terreno del vicino … un sistema che non si regge finchè non fermo l’estirpatore.

Ricordiamoci che noi siamo tutti “vicini” e che il raggio di ricaduta di un inceneritore è stimato in circa 30 km!!!!

Se poi si considera che i 300 kg di ceneri sono rifiuti speciali e come tali vanno trattati in apposite e specifiche discariche occorre chiarire definitivamente che è inutile raccontarci che con gli inceneritori non servono discariche per non dire poi che sembra che a volte le ceneri vadano a finire ai cementifici (quindi … nelle nostre case) oppure sulle nostre strade.

C’è il problema delle diossine e dei relativi effetti sulla catena alimentare e sull’uomo che non si possono sicuramente accantonare come fantasie.
Detto questo passiamo alle polveri presenti nei fumi dove, oltre ai PM 10 che oramai sono riconosciuti come dannosi, ma che in realtà sembra causino problemi che si fermano alle vie respiratorie (non per questo da sottovalutare) i problemi maggiori sono derivati dalle nano polveri da PM 2,5 fino PM 0,1 (provate a leggervi quì cosa imputano alle PM 2,5)
La nanopatologia è una patologia indotta proprio da queste nano e micro-particelle di tipo inorganico entrate nell’organismo per inalazione o per ingestione; le nanopatologie sono state scoperte nel 1999 da Antonietta Gatti dell’Università di Modena e Reggio Emilia tramite l’impiego di una tecnica di indagine con l’ausilio di un microscopio elettronico a scansione ambientale (scoperta fatta in università … w i nostri ricercatori!!!). Queste scoperte hanno permesso di trovare una spiegazione dell’insorgere di diverse malattie classificate come criptogeniche e, tra queste, le cosiddette Sindrome del Golfo e Sindrome dei Balcani.

Il termine nanopatologie è comunque controverso, in quanto l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha sospeso il giudizio sulla pericolosità delle particelle ultrafini in attesa di raccogliere ulteriori e più conclusive evidenze soprattutto di tipo epidemiologico.

La cosa che mi lascia più atterrito è che queste nanoparticelle entro 60 secondi finiscono nel sangue e, attraverso il sistema linfatico, in ogni organo umano e animale e non ci se ne libera più perché non biocompatibili; possono perfino penetrare il nucleo cellulare e modificarci geneticamente!!!

Tra le tante patologie ipotizzate spiccano alcune malattie del sangue come le trombosi, i tumori, nonché tutti gli stati patologici causati da concentrazione di elementi inquinanti nell’organismo.

Queste nanoparticelle sono sempre esistite, solitamente prodotte da vulcani mentre l’uomo ha reso più estese le fonti di emissione (procedimenti ad alta temperatura, industriali e non; impianti di riscaldamento; traffico automobilistico; inceneritori di rifiuti; fonderie Bombe all’uranio impoverito o al tungsteno).

Per questa volta mi fermo qui, prego chi non ha troppa voglia di leggere di provare a guardarsi qualche registrazione che tranquillamente si trova su arcoiris alla voce di Antonietta Gatti oppure Stefano Montanari, oppure nanopatologie. C’è anche un inquietante esempio di intromissione nella catena alimentare con rischio di estinzione dei pesci … e successiva desertificazione marina …. ma non solo!!!

Personalmente di una ricerca mi piace sapere chi la finanzia e/o da chi è pagato il ricercatore; della Prof.ssa Gatti e del Dott. Montanari mi fido prima di tutto perchè li ho sentiti parlare di persona conoscendoli anche, ed in più perchè anche io mi pregio di aver contribuito (seppur in minimissima parte) all’acquisto del microscopio elettronico.

Inoltre penso che difficilmente tanti farebbero ricerche del genere pubblicandone risultati che coinvolgono multinazionale e colossi del calibro di quelli elencati.
Spero che questa sintesi volutamente non approfondita (non ne avrei le capacità) serva da stimolo ad una ricerca approfondita e se qualcuno commenterà degli approfondimenti o delle richieste di chiarimento sarò lieto di mettere a disposizione le mie …. Scarpe 🙂

Saluti radiosi

Compilazione modello unico

Parlando con mia moglie, che è persona informata dei fatti in oggetto, mi spiegava che il modello in questione (che tutte le persone fisiche potrebbero utilizzare per l’annuale dichiarazione dei redditi) si potrebbe tranquillamente compilarlo all’Agenzia delle Entrate della propria Provincia ed in modo totalmente gratuito … in alcuni casi anche prendendo appuntamento.
Evidentemente il buon senso che per dichiarare i propri introiti e pagare la propria quota di tasse non si dovesse ricorrere a tutti i costi ad un professionista esterno da pagare a sua volta è stato riacquisito (se mai era stato perso, cosa che non sò…)!!!

Chiaro che il lavoratore dipendente che può farlo si rivolge al CAF e compila il modello 730 in modo da avere direttamente sullo stipendio del mese di Luglio o i crediti o le trattenute per i versamenti; comunque quel 730 ha un costo … se non ci si compila il precompilato ce lo paghiamo … ed anche salato!!!
Mi raccomando, molte volte queste informazioni non sono molto pubblicizzate, ma … non abbiamo a tutti i costi bisogno di un professionista a pagamento; lasciamo che loro si possano concentrare sulle Aziende e Società!!!!

Saluti radiosi