Resoconto “Verso il Parco del Fiume Ronco”
Ricordate l’incontro che avevo segnalato … eccone un pò di resoconto
I lavori partono pressochè puntuali alle 20:50.
Introduce e coordina i lavori Paola Centofanti dell’Associazione “I Meandri del fiume Ronco”
Subito annuncia che l’inziale limite del parco che andava da Meldola al Ronco è stata estesa partendo dal Gualdo per arrivare fino a Borgo Sisa pertanto aumenterà anche l’indotto che ne nascerà invitando comunque alla conoscenza del proprio territorio.
Loris Venturi, Sindaco del Comune di Meldola
Sottolinea come la collaborazione e la messa in rete dei 4 Comuni del comprensorio e ringrazia l’Assessore Riguzzi per il suo impegno in questo. Vede come importante lo sbocco che questo parco avrà sul turismo ed esalta l’opera del Museo dell’Ecologia. Sottolinea l’importanza dell’educazione didattica auspicando che anche dall’educazione si trarrà a breve un valore aggiunto per la crescita dei cittadini e per l’indotto locale.
Luciano Ravaglioli, Gruppo Entomologico Naturalistico Meldolese
Spiega la nascita del GENM illustrando come la sua peculiare caratteristica è di operare sul territorio per far conoscere ed amare la Natura quindi passa alla proiezione di una bella serie di immagini tratte dal nostro territorio e che ritraggono anche diverse specie di farfalle su cui non lesina approfondimenti mostrando una grande passione per il suo operato. Alcune immagini sono relative al museo del baco da seta di Meldola e spiega come siano in programma anche degli ampliamenti dello stesso per mostrare anche i metodi di tintura della seta. Sul Baco e sul gelso comunque approfondisce diversi aspetti tra i quali il fatto che negli anni ‘90 è stato riscontrato come, su un allevamento di baco da seta sia stato riscontrato una importante intromissione di una molecola di un trattamento anticrittogramico del melo (Insegar…o qualcosa del genere) che causava la morte del baco e riduzioni di produzione che arrivavano anche all’80% (sopravvivevano solo il 20%). A seguito della messa al bando di questo veleno si è anche provata una produzione di seta ed è stato riscontrato che la qualità della nostra seta era notevole, grazie forse alla maggior concentrazione di proteine e vitamine presenti sulle foglie dei nostri gelsi (il gelso nutre i bachi). Sono in corso anche analisi genetiche presso un Istituto nazionale appunto dei nostri gelsi. Termina il suo intervento con il motto del GENM che è: “Conoscere la Natura vuol dire Vivere”.
E’ la volta di Giancarlo Tedaldi, Direttore Museo di Ecologia e coordinatore del progetto del Parco del Fiume Ronco
Elogia gli Amministratori perché afferma che quando gli stessi sono attenti all’ambiente significa che vogliono bene ai loro concittadini. Passa acnh’esso alla proiezione di interessanti immagini che, partendo dalle sorgenti del Bidente arrivano fino a noi mostrando le caratteristiche orografiche che si susseguono lungo il fiume. Tra queste immagini alcuni volatili che, onestamente, erano fantastici … tutti da vedere!!!. Mostra e spiega anche la recente invasione di Nutrie e Visoni spiegando la quantità di danni che questi producono all’ecosistema.
Paolo Laghi, Guida e animatore del Museo di Ecologia di Meldola
Mostra anch’esso svariate immagini di alcuni fiori ed erbe che crescono sul nostro territorio. Mi è rimasto particolarmente impresso il fatto che i tulipani siano stati inizialmente utilizzati come alimentazione. Sottolinea anche l’aspetto che l’attuale pulizia meccanizzata di fossati metta a rischio un intero ecosistema; precisa che i fossati andrebbero ripuliti in due anni, un anno una sponda ed un anno un’altra.
Pier Augusto Rossi, Assessore al Turismo del Comune di Meldola
Esalta la ricchezza del territorio di Meldola e precisa come grandi energia siano profuse per creare un collegamento tra il nostro territorio e i Comuni della riviera (soprattutto Cervia) in modo da richiamare dei turisti magari per una giornata delle loro ferie e mostrargli l’entroterra. Vista la presenza dell’Assessore Provinciale Riguzzi sottolinea come i fondi riservati alla promozione del turismo siano alquanto scarsi e precisa che dal prossimo anno i Comuni del comprensorio dedicheranno queste scarse risorse alla Comunità Montana per riuscire ad essere unitariamente e meglio rappresentati in occasione di fiere ed eventi nel territorio. Spiega come anno scorso due delegazioni di albergatori abbastanza folta sono stati invitati per rendersi conto di persona delle offerte turistiche che Meldola riesce ad esprimere e continuamente delegazioni del Comune di Meldola vengono invitate dalle realtà più o meno limitrofe e nell’occasione della visita estendono i rapporti e ramificano i collegamenti.
Roberto Riguzzi, Assessore alla Qualità e Sviluppo Ambientale della Provincia di FC
Sottolinea l’importanza dello studio di programmazione che in modo unitario tra i vari Comuni è stato portato avanti. Ribadisce la fondamentalità del coinvolgimento dei cittadini e di fatrgli conoscere il loro territorio. Accenna anche ad un “piano di sviluppo rurale” che deve integrare gli interessi di diversi attori (ambiente, turismo, agricoltori, ecc.).
A questo punto vengono aperte le discussioni alle domande dei presenti:
Una signora lamenta gli scarichi selvaggi e puzzolenti che confluiscono nel fiume e che rileva quando passeggia con il nipotino; viene ribadito che l’intenzione di ricreare delle fasce arbustate sul corso del fiume ed il Sindaco afferma che gli scarichi in territorio meldolese sono tutti collettati e afferma che a Meldola non vengono mai riconosciuti soldi per questo aspetto in quanto appunto Meldola risulta essere messa megliod egli altri Comuni e di come sia meglio dedicare queste risorse ai Comuni a monte di Meldola per vedere di ottenere acqua + pulita anche da noi.
Ghetti Roberto chiede all’assessore Provinciale cosa sia previsto per il problema delle cavallette e delle zanzare tigre e lo stesso assessore spiega la difficoltà al contenimento di questa zanzara perché non sono sufficienti le normali disinfestazioni (che il Sindaco conferma eseguite ed in programma anche per quest’anno) ma che serve la collaborazione di tutti i cittadini e l’attenzione a ogni particolare (sottovasi, gronde ostruite, piccoli ristagni di acqua, ecc). Servirà tanta, tanta formazione ai cittadini. Per le cavallette il Sindaco precisa che è un problema strettamente localizzato e facilmente risolvibile (il problema è il coinvolgimento dei privati proprietari dei terreni che devono smuovere la terra per seppellire le larve ed impedire la riproduzione).
Pantoli (capogruppo di maggioranza) fa un intervento elogiando la lungimiranza delle precedenti amministrazioni proprio nella creazione del parco di scardavilla e di come la collaborazione tra cacciatori, agricoltori, Amministrazuione pubblica e tutti gli altri interessati abbia permesso di salvaguardare una zona di tale finalmente riconosciuta esperienza.
Infine potevo mancare io??? Le mie domande sono state rivolte alla eventuale pianificazione ed aiuto all’estensione dei metodi di agricoltura biologica (che ridurrebbero l’inquinamento in falda, nei terreni e nel fiume di conseguenza); l’eventuale pianificazione ed estensione di percorsi ciclabili lungo il fiume ed infine le intenzioni sulla cava di Cà Baccagli. Sul biologico il Sindaco sottolinea, rivendicandone la lungimiranza, come il Comune di Meldola sia il primo ad aver attivato un progetto di espansione di alimenti da agricoltura biologica di provenienza locale e di come tale progetto sia la migliore spinta all’estensione dell’agricoltura biologica (che il Tedaldi sottolinea essere parecchio aiutata economicamente visto la scarsa richiesta sul mercato di tali prodotti). Sicuramente l’estensione di questa iniziativa anche agli altri Comuni ed alle mense darebbe un sicuro impulso a questo modo di coltivazione più rispettoso dell’ambiente. Mi viene fatto osservare che la cava in realtà è sempre stata esistente e non si tratta di cava bensì di frantoio; il Sindaco conferma che lo stesso è sotto strettissima sorveglianza e si attendono le prove fononmetriche in contraddittorio e fino a quel momento non si può fare nulla; in secondo luogo essendoci leggi che sanciscono i livelli di inquinamento (sonoro) massimi non ci si potrà che rifare a detti leggi escludendo regolamenti più restrittivi. Il Tedaldi ribadisce che la pianificazione delle attività delle cave è a livello Provinciale pertanto a tale livello si deve far riferimento, sottolinea come non si possa farne a meno e di come non sia ambientalmente sostenibile fare cave in Croazia per importarne gli inerti in Italia. L’intenzione comunque è quella di estendere i controlli sul frantoio anche alla qualità dell’acqua in uscita (che la legge richiede di controllare solo in termini di torbidità) verificandone la presenza di idroarburi ed altri inquinanti. Per quanto attiene i percorsi ciclabili Paola Centofanti spiega come sia già percorribile una tratta di fiume che da Magliano arriva fin sul Ronco (e nella biclettata di anno scorso la tratta è stata percorsa; comunque l’intenzione è di estendere a tutto il tracciato la creazione di un apposito percorso ed il Tedaldi ribadisce comunque l’importanza del rispetto di tutti gli attori coinvolti ed interessati non da ultimi segnala gli inevitabili problemi dovuti alle piantumazioni/piantagioni ed all’accessibilità in alcuni tratti attualmente inglobati in proprietà private pertanto … il lavoro da farsi è ancora lungo.
Alle 23:40 il Sindaco chiude i lavori e ringrazia i presenti.
Saluti radiosi

Marzo 15th, 2007 at 6:01 pm
Tolte le vesti del semplice “resocontatore” di quanto discusso mi permetto un commento al quale invito a rispondere sia gli organizzatori che i relatori:
Mia personale opinione è che dare il titolo “Progettare insieme ai cittadini la valorizzazione e la promozione dell’ambiente” e riservare ai cittadini l’ultima frazione di ora (meno di un’ora …) agli interventi degli stessi sia alquanto azzardato ed onestamente mi sarebbero rimaste diverse richieste di chiarimento/approfondimento anche alle affermazioni che sono state fatte in risposta alle mie domande. Speriamo per i prossimi incontri … se mai ci saranno.
Saluti radiosi
Aprile 4th, 2007 at 4:13 pm
Intanto GRAZIE a Romeo per le sue doti di ascoltatore attento e paziente!
Complimenti e grazie per la dettagliata relazione. Sei sicuro di non aver sbagliato mestiere?
Dopo tanto tempo in cui ho rimandato di giorno in giorno, mi sono deciso di scrivere sul tuo blog.
Intorno e lungo il Fiume Ronco sembra essere garantito quell’ecocistema naturale con tutti i suoi risvolti di interesse da parte di chi ama la Natura.
Speriamo che la realtà descritta sia effetttivamente usufruibile, soprattutto negli accessi!
Speriamo anche che i percorsi possano mettere in collegamento altre piste ciclabili che collegano Forlì ai Comuni nella zona interessata.
Thank you
Aprile 4th, 2007 at 7:03 pm
Grazie a te Antonio,
Mi unisco alle tue speranze aggiungendo anche che voglio riuscire a farmi un giro nella tratta di strada già sistemata lungo l’argine per vedere come è venuta.
Finalmente un lascito ai nostri figli che non sia semplice cemento o colate di asfalto.
Saluti radiosi
Maggio 15th, 2007 at 6:45 pm
L’associazione I Meandri ha organizzato per sabato 9 giugno una “Pedalata Ecologica” lungo le rive del fiume Ronco (partenza Selbagnone) per far conoscere ai cittadini la bellezza della nostra terra e promuovere l’ambiente.
Se è interessato a ricevere il volantino ci contatti. Grazie per l’attenzione.