Cava, o meglio, frantoio di Cà Baccagli
E’ una lunga storia quella che rappresenta la cava di Cà Baccagli (sopra Meldola verso Castelnuovo) che da ormai un anno ha ripreso la sua attività.
E’ fuor di dubbio che occorrano cave per la nostra espansione e crescita Locale e Nazionale ma è altrettanto fuor di dubbio che anche chi si trova ad avere una di queste attività a pochi metri da casa risenta di questa attività e possa esprimere la sua opinione (sul discorso della crescita e della necessità di cave magari esprimerò il mio personale pensiero in altra discussione….).
Si và quindi dalle prime denunce, alle analisi sul posto effettuate da ARPA ed alle prime timide risposte della politica locale.
Oggi ricevo la bella e-mail di un amico che per comodità riporto per intero affinchè possiate farvi un’idea di cosa significhi vivere all’interno di un parco e molto vicino ad una cava; lo stesso amico mi avvisa che dovrebbe essreci un articolo su La Voce di domenica.
Grazie, per darci una mano
noi cittadini vogliamo essere partecipi delle decisioni che riguardano direttamente la nostra salute ed i nostri averi.
Vogliamo una democrazia ben pensata e partecipata, vogliamo che chi abbiamo eletto, ci metta a conoscenza di decisioni tipo “lo spostamento ed adeguamento funzionale di impianto di frantumazione” della Ditta Romagna cave s.r.l.
Azioni come queste che sicuramente avranno una valenza positiva per la società per altro al cittadino sconosciuta, non possono essere intraprese senza avvisare i cittadini che ne subiscono un danno psicofisico, morale ed economico come nel nostro caso.
Non è pensabile non avvisare il cittadino ed oltretutto iniziare l’attività senza una pianificazione adeguata.
L’ampliamento del sistema di frantumazione è partito fuori norma (rapporti acustici ARPA Comune di Meldola Protocolo Generale 12/07/06 76/emer e 02/12/06 n. 0021229) sotto l’aspetto del rumore e solo dopo quasi un anno è uscita un ordinanza del Sindaco che finalmente impone alla ditta di mettersi in regola, ma la mia compagna, io, i miei figli ed i miei vicini abbiamo dovuto sopportare il rumore per quasi un anno e perdere un sacco di tempo ed energie per cercare di avere i diritti minimi concessici dalla legge.
La viabilità della zona non è stata pianificata prima dell’inizio delle attività.
Solo ad attività iniziate e dopo che i cittadini hanno fortemente protestato e perso tempo (Comune di Meldola Protocollo Generale 13/09/06 n. 0025882) si sta cominciando a fare qualcosa, per adesso è stato messo un semaforo.
Parti dei terreni di alcuni poderi limitrofi alla via San Colombano Castelnuovo sono ancora ad oggi occupati dai camion che per il loro volume non stanno sulla careggiata (si sono avvisati gli organi competenti in una riunione informale in Comune a Meldola in data 26/09/06).
Da circa un anno si sono formate delle fessure nelle abitazioni, nelle strutture circondanti l’impianto e sulle strade percorse dai camion.
Non sappiamo ancora se l’aumento dell’impianto di frantumazione e del traffico pesante possano essere compartecipanti a quello che sta accadendo ed anche di questo fatto ne abbiamo parlato a più riprese con gli organi competenti.
Confidiamo comunque nelle Istituzioni che si incaricano di questo problema, sperando che a breve questa vicenda rientri nei binari dello sviluppo partecipato e sostenibile e nei limiti concessi dalla legge e che possa essere utile a tutti perchè in futuro non si verifichino piu situazioni del genere.
Dott Venezia
Che altro dire se non … saluti radiosi…
AGGIORNAMENTO di Lunedì 19/03/07 … copia dell’articolo de “La Voce” … grazie Pietro
Marzo 18th, 2007 at 10:59 pm
Sottoscrivo pienamente la lettera pubblicata.
Ho avuto già modo di affermare, e qui lo ribadisco, l’indifferenza che troppo spesso gli amministratori mostrano nei confronti delle posizioni, dei suggerimenti, dei bisogni e delle indicazioni dei cittadini.
Troppo spesso le preoccupazioni principali sono costituite dalla salvaguardia di interessi di parte o dalla mera immagine.
Due considerazioni sul problema concreto:
1) l’ordinanza del Sindaco mi lascia un pò perplesso. Forse mi sbaglio io, ma sembra che tale ordinanza sostanzialmente non faccia altro che ribadire ciò che già stabilisce il Regolamento d’Igene del Comune di Meldola.
Spesso i politici si affannano nell’emanare nuove leggi, nuovi regolamenti, nuove norme, mentre quello di cui c’è veramente bisogno è semplicemente la certezza nell’applicazione delle leggi, dei regolamenti e delle norme che già ci sono!!!
A Meldola questo di vede spesso nella manca applicazione del Regolamento d’Igene anche in altri ambiti, come quello degli allevamenti.. ed anche nel mancato rispetto di altre norme (Regolamento ICI, Statuto del Comune, ecc.).
2) il problema relativo al frantoio di Cà Baccagli e i relativi camion è evidente per i cittadini residenti nella zona, ma posso assicurarvi (come diretto interessato) che rappresenta un disagio, certamente minore ma comunque sentito, anche per le numerose persone che abitualmente hanno individuato tale zona come piacevole percorso per salutari passeggiate o per andare a correre.
Mi rendo disponibile a sostenere, se non altro come semplice cittadino, le posizioni assunte dai residenti della zona.
Samuele
Marzo 19th, 2007 at 11:52 pm
Ci sarà bisogno di tanti cittadini perchè da quanto ho visto ieri da Pietro Venezia …. tutti i vicini non sono stati praticamente ascoltati.
Intanto allego l’articolo de La Voce che Pietro mi ha gentilmente girato
Saluti radiosi
Marzo 20th, 2007 at 10:33 am
Gentile signor Branchetti e caro Romeo, volevo innanzitutto ringraziare da parte mia, della mia famiglia e dei miei vicini l’appoggio che ci date rispetto a tale vicenda, in secondo luogo vorrei commentare i punti espressi da Samuele.
Faccio una breve premessa.
La protesta portata avanti da ormai quasi un anno dai residenti di Cà Baccagli non riguarda solo me stesso ma sono 10 in tutto le famiglie firmatarie dei vari esposti e per vari problemi tutti inerenti però le attività ed il traffico generato dalla cava.
1) dopo circa un anno di esposti, denunce, incontri, telefonate, lettere, mail ed articoli sui giornali, siamo dispiaciuti per non dire indispettiti ed intristiti dal fatto che l’ordinaza del Sindaco non sia stata minimamente discussa con i residenti, che i residenti abbiano dovuto fare richiesta in Comune del documento e che ne siano venuti a conoscenza circa un mese dopo (ordinaza del 2/02/07), non capiamo sinceramente perchè.
Questa meravigliosa parte di Meldola eletta dai cittadini come zona di sport e relax, dove si passeggia, si va in bici, si corre, ci si portano i bimbi in bici e in carozzella, si fanno passeggiare i cani e si fa anche all’amore, è stata invasa da camion a rimorchio.
Portare il traffico fino alle 19.30 e probabilmente anche il sabato mattina vuol dire privare il cittadino di una spazio di sfogo salutare.
Perchè tutto questo ? In nome di cosa ?
Per quanto riguarda la certezza delle leggi, sono totalmente daccordo con lei, non capiamo perchè manca o forse non siamo riusciti ad averlo lo studio di impatto ambientale della nuova attività.
L’attività è partita con un rumore accertato fuorinorma e per ben due volte (dati ARPA) ma l’attività è andata avanti tranquillamente.
La viabilità non è stata minimamente pensata ne pianificata.
I camion a rimorchio entrano contromano sulla Bidentina.
I vigili di Meldola hanno fatto delle multe ai camion che erano tutti fuoripeso ma il giudice di pace le ha tolte.
I camion occupano illegalmente i terreni, il signor Cicognani lo ha fatto presente al Sindaco il 26/09/06 ed anche il Conte Marescotti ha fatto presente il problema.
La strada è pericolosa e pericolante (doc. del Comune)
Il signor Evangelisti ha riconosciuto il problema sui giornali (la voce 20/01/07).
Sempre nello stesso articolo il signor Evangelisti sostiene che la cava lavora le stesse quantità di inerti del 1998.
Ma come è possibile se prima passavano 5 Tigrotti al giorno e oggi passano 80 – 90 bilici a rimorchio ed è sorta una collina di terriccio?
Ci sono delle abitazioni sulla riva del fiume a cui i pesanti camion passano praticamente a fianco, il rumore, le polveri e le vibrazioni sono inverosimili. Perchè si concede l’abitabilità alle case, la gente si svena con i mutui e poi ad un bel momento si da il via ad una attività del genere senza avvisare nessuno, questa non è convivenza civile.
La risposta classica è che la cava c’è sempre stata, questo non è assolutamente vero, c’è da circa 40 anni, ma le case della zona sono state costruite prima in quanto Cà Baccagli è un nucleo della fine del 600 e forse prima.
L’attività di oggi non è nemmeno paragonabile a quella di un anno fa (le mando le foto di google), non c’è mai stata una macchina cosi grande ed un traffico tale a memoria d’uomo, mai, e la zona ed i suoi abitanti non ce la fanno a sopportare un carico del genere.
Tra le famiglie firmatarie ci sono i signori Gori, i signori Mengozzi, il signor Cicognani, ossia famiglie che sono praticamente nate qui, che hanno sempre convissuto con la cava e non si sono mai lamentate e non è che prima non ci fosse rumore.
Perchè nessuno vuole ascoltare queste persone ?
Perchè si rifiuta la memoria storica dei nostri anziani?
Noi viviamo qui dalla fine del 1998, non sono due giorni e fino ad un anno fa non abbiamo detto nulla.
La meravigliosa pista ciclabile sistemata quest’estate si spegne dentro la cava, perchè ? Nel progetto originario doveva arrivare fino al ponte di Cà Baccagli.
Cà Baccagli è uno dei pochi boschetti della zona ricca di flora e fauna autoctona, so che si parla anche di Parco delle Fonti.
Come è possibile sviluppare una attività del genere in uno dei pochi angoli storicoflorifaunistici ancora integri della zona ?
Perchè è stato dato il permesso di deforestare completamente la riva del fiume (veda foto) per piantare dei ridicoli alberetti ?
La montagna di fronte alla cava presenta delle crepe che prima non c’erano (ho le foto) e quest’anno purtroppo non ha fatto una goccia d’acqua.
La chiesetta di San Rocco si sta aprendo, lo chieda al Signor Mengozzi che vive li da 23 anni.
2) Sarebbe bello che potesse fare un giro e parlare con le famiglie firmatarie perchè finalmente possano raccontare come stanno le cose.
Personalmente sono a totale disposizione e sarei onorato di parlare con lei e con chi abbia a cuore questo nostro angolo meraviglioso che sarebbe solo da valorizzare.
Marzo 20th, 2007 at 11:32 am
Salve, sono un “cittadino” meldolese, passeggio (e non sono il solo) nel “famoso” anello di Ca’ Baccagli.
Da circa un anno la passeggiata è resa difficile da diversi autoarticolati che percorrono la parte di strada (più stretta) dell’anello.
Nei pochi minuti in cui si percorre la strada si potevano incontrare una media di tre quattro camion.
La velocità di percorrenza di questi autoarticolati non è sicuramente adeguata al percorso.
Ora dispiace molto che l’amministrazione comunale continui nel depauperamento delle risorse urbanistiche/naturalistiche del territorio.
Viviamo in un comune piuttosto mal amministrato. Dopo il sorgere di condomini affacciati direttamente sulla statale bidentina (tratto dal Castello all’Ex Ompi), l’assenza di promozione di interventi per il recupero del centro storico, mancanza di politiche sensate per la promizione economica del territorio, oggi con Ca’ Baccagli ci scippano un pezzo di tranquillità.
Satebbe interessante conoscere:
1) quali sono i permessi e le valutazioni di impatto ambientale che hanno consentito di radere al suolo il boschetto prospicente alla cava;
2) i nomi dei signori che hanno preso la decisione del disboscamento;
3) lo studio tecnico a cui Romagna Cave si è appoggiata per orchestrare lo scempio.
Vista la presenza di Samuele Branchetti nel Blog sarebbe interesante pensare alla lista civica per le prossime elezioni.
A quando la prima riunione???
Saluti rabbuiati.
Gilberto Romboli
Marzo 20th, 2007 at 11:50 am
Scusate ho dato un occhio alle “timide risposte della politica locale”.
Ma è una presa per il c….. non è una timida risposta.
E’ una cosa che indigna.
Ma che c..o è sta cosa, ma questi prima che orari di lavoro facevano prima???
E’ la prima volta che vedo che a fronte di un superameto dei limiti consentiti dalla legge invece di porre un limite e la richiesta di porre immediatamente un contenimento si calpestano i diritti dei cittadini.
Non ho parole sull’arroganza del potere.
Invito i consiglieri di minoranza a provvedere immediatamente per lo meno con una interpellanza urgente!
Marzo 20th, 2007 at 1:28 pm
A Romeo Giunchi
e p.c. a Pietro Venezia
Caro Romeo, oggi mi sono
preso una giornata di ferie dal lavoro per studiare in maniera
approfondita tutto il dossier sul frantoio di Ca’ Baccagli nel Comune
di Meldola.
In giornata conto di predisporre un nuovo esposto da
inoltrare agli enti competenti per chiedere di regolarizzare la
situazione, non piu’ sostenibile.
Caro Romeo, ti chiedo di pubblicare
sul tuo blog, la lettera-esposto che ti allego, da me presentata
diverso tempo fa, che non ha ricevuto alcuna risposta.
Ti ringrazio
saluti ecologisti
davide fabbri
****************************************
Al Sindaco del Comune di
Meldola (FC)
Alla Procura della Repubblica di Forlì (FC)
Alla
Prefettura di Forlì (FC)
Al Comando dei Carabinieri di Meldola (FC)
Al Comando dei Vigili Urbani di Meldola (FC)
Ad ARPA – Sezione
Provinciale di Forli-Cesena
All’Amministrazione Provinciale di Forli-
Cesena
All’Agenzia del Demanio – Filiale Emilia-Romagna
Al Servizio
Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli di Forlì (FC)
Oggetto: Richiesta
urgente di sospensione dell’attività estrattiva e dell’attività di
lavorazione e frantumazione di inerti in località Ca’ Baccagli – San
Colombano di Meldola (FC), in concessione alla ditta Romagna Cave
Il
sottoscritto Davide Fabbri
Membro Esecutivo Provinciale dei Verdi di
Forlì-Cesena, nonché membro dell’Esecutivo Regionale dei Verdi dell’
Emilia-Romagna
Informato sulla vicenda in questione
chiede in primis
al Sindaco del Comune di Meldola (titolare delle funzioni di vigilanza
dell’attività estrattiva ai sensi dell’art. 20 della LR 17/91 e dell’
attività urbanistica-edilizia e produttiva del territorio) e a tutti
gli enti competenti la sospensione dell’attività di cava che fa parte
del Piano Comunale delle Attività Estrattive e di frantumazione degli
inerti in località Ca’ Baccagli – attività recentemente potenziate –
per consentire la celere risoluzione di tutte le problematiche
sollevate da diverso tempo – tramite lettere e tramite articoli sulla
stampa locale – dai residenti che abitano in zona limitrofa alla Cava
in questione
I cittadini da diverso tempo segnalano con viva
preoccupazione una lunga serie di problematiche (inquinamento da
rumore, inquinamento dell’atmosfera, rischi per l’incolumità psico-
fisica legati al traffico dei mezzi pesanti, impatti idrogeologici,
paesaggistici e di difesa del suolo, inquinamento delle acque)
correlate alla scarsa salvaguardia del territorio e dell’ambiente, alle
quali gli enti competenti non hanno ancora dato risposta risolutiva.
Alcune domande sorgono spontanee:
Sono state rispettate tutte le
normative urbanistico-edilizie e produttive relative alle attività in
oggetto?
E’ stata svolta una attenta vigilanza da parte del comune e
di tutti gli enti competenti per assicurare la rispondenza alle norme
di legge, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle
modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi delle concessioni per
attività estrattive e di frantumazione degli inerti?
A noi pare di no.
E ancora.
Come è stato possibile concedere le autorizzazioni sia per le
attività estrattive che per l’attività di frantumazione degli inerti,
con passaggi di 70-80 camion al giorno su una piccola e stretta
stradina di campagna comunale, in assenza di uno studio attento e
rigoroso di impatto ambientale e di compatibilità ambientale sulla
viabilità esistente, dato che vi è assenza di viabilità compatibile con
tali attività, prevedendo quindi di utilizzare come strada di servizio
all’attività produttiva la via Castelnuovo, che è una strada di
campagna?
Sarebbe interessante leggere gli atti e i progetti
approvati, le autorizzazioni e/o concessioni, per capire quali
prescrizioni gli enti pubblici hanno dettato al legittimo esercente-
titolare della cava in questione.
Si chiede gentilmente al Sindaco di
avere copia di tali atti.
In sintesi le problematiche ancora irrisolte
sono:
1. rischi alla pubblica incolumità lungo la strada pubblica
utilizzata dai mezzi pesanti della ditta titolare della Cava;
instabilità e non funzionalità della strada; problematiche dovute al
traffico veicolare dei mezzi pesanti lungo la Strada Comunale S.
Colombano-Castelnuovo, in entrata e in uscita dall’area in concessione
alla ditta Romagna Cave, mezzi pesanti costretti ad utilizzare una
strada inadeguata per tale attività (cava e frantumazione inerti),
inadeguata poiché priva delle più elementari caratteristiche di
sicurezza stradale; la strada sta cedendo, la strada si sta
letteralmente piegando verso il letto del fiume; i mezzi pesanti, per
immettersi sulla Strada Provinciale Bidentina, invadono fisicamente e
pericolosamente la corsia opposta, a causa della evidente ristrettezza
della strada, provocando situazioni di autentico pericolo; come è stato
possibile autorizzare tale attività in assenza di infrastrutture viarie
adeguate? Come è possibile pensare solo ora, tardivamente – a danni già
arrecati – ad un eventuale spostamento della viabilità o consolidamento
della scarpata dell’attuale strada?
2. inquinamento acustico – continui
superamenti dei limiti di legge riscontrati da ARPA
3. dissesti e
sgretolamenti al monte (sono evidenti spaccature) limitrofo all’
attività di cava
4. forti vibrazioni che hanno causato crepe ad alcuni
edifici limitrofi all’attività di cava, compresa la chiesa di San Rocco
Alla luce di tutte queste problematiche, si chiede agli enti
competenti in indirizzo, di emanare immediatamente una ordinanza di
sospensione temporanea delle attività, sia della Cava che dell’impianto
di frantumazione degli inerti, al fine di scongiurare la
concretizzazione di ulteriori situazioni di pericolo per l’incolumità
dei cittadini, attività che potranno essere riprese regolarmente solo
dopo l’aver realizzato le opere (messa in sicurezza della viabilità,
messa a norma degli impianti per quanto riguarda il rumore, etc.)
indispensabili e necessarie per il mantenimento delle attività
produttive sopradescritte.
Davide Fabbri
Membro Esecutivo Verdi
Provincia Forli-Cesena
Membro Esecutivo Regionale dei Verdi Emilia-
Romagna
Tel 333.1296915 cellulare
e-mail: davide.fa@virgilio.it
e-mail:
capigruppocesena@libero.it
http://www.verdicesena.it
__________ Informazione NOD32 2128 (20070319) __________
Marzo 20th, 2007 at 6:16 pm
Ringrazio le persone che stanno lasciando il loro contributo sul blog, oggi abbiamo avuto (Fam Stagnani, Fam Venezia e Fam Mengozzi ) un colloquio con un giornalista del Carlino e quindi probabilmente domani uscirà un articolo su quello che sta avvenendo a Cà Baccagli.
Ci ha chiamati anche Massimo Becchi di Legambiente che sta seguendo la vicenda e chiederà di essere presente al colloquio che si spera a breve avremo col Sindaco
Pietro
Marzo 21st, 2007 at 12:48 am
[...] Come doverosa premessa volevo segnalare che sotto riporto una lettera/esposto inviatami da un esponente politico dei Verdi che mi richiede gentilmente di pubblicarla. Ho già trattato l’argomento in un’altra discussione dove finalmente trovo un pò di commenti quindi lo scopo di risvegliare ulteriormente il senso civico (mio principale se non unico obbiettivo) inizia ad avere effetto. Pubblico questo in un nuovo post perché mi sembra che sintetizzi bene una buona serie di punti che meritano dei chiarimenti e che penso potrebbero ulteriormente stimolare chi vuol lasciare un suo contributo, oltre che leggere. [...]
Marzo 21st, 2007 at 8:40 pm
Sabato 24 Marzo alle ore 9 di mattina ci sarà finalmente un incontro con il Sindaco.
Non sappiamo se a questo incontro parteciperà Romagna cave e questo sarebbe triste in quanto perdurerebbe la dicotomia che divide i cittadini, le istituzioni e le aziende private.
Ho mandato un sms al Sindaco per sapere se ci sarà anche un rappresentante di Romagna cave all’incontro ma non ho ancora ottenuto risposte.
Personalmente ho fatto sapere a tutti quelli coinvolti per diverse ragioni in questa triste ed assurda vicenda ed alcuni mi stanno chiedendo se l’incontro di sabato sarà un incontro pubblico oppure no.
Stavo riflettendo su questo e anche se istituzionalmente non è mio compito decidere, credo che si, debba essere un incontro pubblico, perchè la situazione coinvolge diverse famiglie e perchè se l’incontro sarà pubblico ed ufficiale forse riusciremo finalmente a fare un pò di chiarezza sulla situazione e sul perchè l’attività di frantumazione inerti si sia ampliata senza avere i requisiti minimi in fatto di rumore, viabilità e vibrazioni.
Gli incontri informali sono solo una perdita di tempo e non servono a decidere in maniera definitiva e con tempi chiari la risoluzione del problema.
Di incontri informali ne abbiamo già fatti ma come dice Romeo nel suo blog, le parole volano.
Personalmente desidero che sabato si giunga ad una conclusione della vicenda e che verbi come vedremo, faremo, sistemeremo ecc. si trasformino in date certe ed in azioni certe.
La nostra lotta vuole essere anche un esempio per altri cittadini che vivono sulla propria pelle e sulla pelle dei propri cari uno sviluppo economico che non tiene in minima considerazione l’ambiente e la salute del cittadino.
Di questo tipo di sviluppo purtroppo oggi cominciamo a viverne le conseguenze ed in futuro sarà sempre peggio se non ci sarà una reale inversione di tendenza.
Il costo ambientale, sociale ed economico dell’ampiamento dell’attività di frantumazione di Cà Baccagli, perchè di ampliamento si tratta anche se ben mascherato come “spostamento ed adeguamento funzionale” è la prova che non si può piu andare avanti cosi, che le cose vanno fatte e pianificate in maniera piu consapevole e civile.
Personalmente, come padre e cittadino andrò avanti con tutte le mie forze per far si che questo cambio avvenga e che i nostri figli possano sperare di vivere in un mondo un pò piu pulito di quello odierno.
Pietro Venezia
Marzo 21st, 2007 at 10:54 pm
Evvai Pietro,
Sono felice e cercherò di non mancare anche se il sabato mi risulta difficile ma è doveroso mostrare che su temi importanti ci siamo, non lasciamo soli i nostri compaesani.
Con le parole spesse volte ci bypassano ma i fatti restano e sono ben visibili a chiunque si affacci sulla via Cà Baccagli. Io avrei organizzato il tutto lì a casa tua così si poteva avere un’idea immediata di come ci si vive quando il mulino/frantoio è in azione
I miei figli domenica mi dicevano che gli piaceva il posto e che gli sarebbe piaciuto viverci, ci siamo fermati un pò a riposarci proprio sulla via Del Mezzo in vista della cava e, da spenta e ferma, non è nemmeno malaccio anche se si vede il disboscamento (per fortuna sostituito dai cumuli di inerti
Non preoccuparti, non ti lasceremo solo!!!
Saluti radiosi
Marzo 22nd, 2007 at 8:11 pm
Caro Romeo grazie ancora ed avanti tutta, si aggiunge alla lista dei malcontenti ed “invasi” dalla cava il Conte Galeazzo Marescotti
Pietro
Gent.mo Dott. Venezia,
la prego di fare presente al Sig. Sindaco, a mio nome,
l’annoso inconveniente dell’invasione da parte di grossi autocarri dei terreni del mio fondo Ghirlanda, con conseguente allargamento abusivo della strada che porta alla Cava.
La prego di dirgli altresì che a suo tempo l’assessore Verardi (credo si chiamasse così…), mi promise di scavare due fossi profondi ai margini della strada asfaltata per impedire questo abuso, ma sto ancora aspettando !!!!
Grazie e cordiali saluti
Marescotti Galeazzo
Marzo 22nd, 2007 at 9:27 pm
Anche il signor Bartolomeo Cicognani denuncia l’invasione del suo podere da parte dei camion che fuoriescono dall’impianto di frantumazione della cava di Cà Baccagli.
In questo caso una parte del suo podere è stata addirittura asfaltato abusivamente.
No comment
Pietro
Marzo 22nd, 2007 at 11:00 pm
Salve a tutti di nuovo,
sinceramente mi spiace sempre più che l’amministrazione comunale mostri poca attenzione, trascuri e non sappia dare risposta alle esigenze e alle indicazioni dei cittadini, i quali legittimamente sollecitano interventi rispetto a situazioni di disagio, in alcuni casi contingenti, e molto spesso croniche.
La situazione di Ca’Baccagli è un esempio chiaro di come i problemi vengano affrontati solo quando la situazione è ormai critica e sempre in un secondo tempo. Di conseguenza, il più delle volte le risposte non sono adeguate e comportano danni ulteriori, o se vogliano collaterali, che in alcuni casi si sarebbero potuti evitare.
I danni subiti dalle abitazioni situate nei pressi della cava, la deforestazione delle zone limitrofe, il dissesto stradale, ecc. comporteranno presumibilmente un impiego di risorse economiche che si sarebbero potute indirizzare in altre direzioni se solo si fosse agito in modo tempestivo e ragionevole.
Mi auguro che nell’incontro di Sabato mattina si possa giungere ad una intesa in grado di porre rimedio ai numerosi disagi che sono stati portati all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. Spero anche che ai cittadini residenti possa venire corrisposto un indennizzo per i danni subiti (anche se buona cosa sarebbe, per ora, trovare almeno il modo di limitare i danni contingenti e futuri).
Per quanto riguarda la sollecitazione che mi giunge dal Sig. Gilberto Romboli in relazione all’ipotesi di lista civica per le prossime elezioni e di una prima riunione, certamente non posso che essere disponibile al confronto. D’altra parete, fino ad oggi, la mia esperienza politica e amministrativa si sviluppa proprio all’interno di una lista civica, la quale, per altro, ha ottenuto un certo successo alle ultime elezioni amministrative (nonostante non abbia avuto la maggioranza dei consensi necessaria per governare).
Sono quindi assolutamente disponibile a partecipare ed eventualmente ad essere uno dei promotori di un incontro per discute di una tale possibilità.
Posso affermare con certezza che il gruppo di cui faccio parte è aperto a qualsiasi ipotesi per le prossime elezioni, e naturalmente anche a quella di una lista civica.
Allo stesso modo, con la stessa certezza, posso dire che l’ipotesi di una lista civica in grado di diventare una forza di governo per la nostra città è realistica, ma affinché questo si verifichi è necessaria una grande convergenza di persone e cittadini verso un progetto comune e di un certo livello.
Spero ci sia presto un’occasione d’incontro.
Marzo 22nd, 2007 at 11:16 pm
Gentile Sig. Venezia,
in relazione al suo invito, che accolgo molto volentieri, la ringrazio.
I disagi dei cittadini della zona probabilmente posso immaginarli ma solo fino ad un certo punto. Sarei quindi molto lieto di incontrala, per poter parlare di persona con lei ed eventualmente i residenti, ed effettuare un sopralluogo che mi consenta di avere un’idea un pò più chiara della situazione.
Grazie anche per il contributo che lei, ed altri cittadini stanno dando alla discussione. Un grazie particolare a Romeo che ci sta dando la possibilità attraverso il blog di discutere e riflettere sui problemi, le difficoltà ma anche su ciò che può esserci di positivo nella nostra realtà cittadina.
Samuele
Marzo 22nd, 2007 at 11:27 pm
Il blog serve a questo. Grazie a te e un rammarico per tutti gli altri politici che non sfruttano l’occasione.
Grazie a tutti e …. cerchiamo di far esprimere altri … solo l’unione fa la forza e ricordiamoci sempre:
“quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero”
Non dico di chi è perchè è giusto che si stimoli la ricerca
Saluti radiosi
Marzo 24th, 2007 at 2:10 pm
UN SINDACO ARROGANTE
Questa mattina mi sono recato in comune, per l’incontro con l’amministrazione.
Mi ha accolto un Geometra arrogante e rabbioso, che mi ha chiesto, in malo modo, che cosa volevo e chi mi avesse invitato.
Il municipio è ancora un luogo pubblico????
“Caro” Sindaco grazie per la pessima accoglienza ad un suo cittadino.
Me ne ricorderò.
Ma lei da chi è pagato?
Da che parte stà?
Ma quale “carriera” pensa di poter fare comportandosi in questo modo con i cittadini che sono disponibili a partecipare?
Mi dispiace per lei e per il partito che l’ha fatta eleggere ad una carica che lei non sappia minimamente interpretare.
Marzo 24th, 2007 at 3:50 pm
Caro Gilberto,
Anche io sono andato stamane ma ho visto che aria tirava e quando ho sentito che solo chi era stato invitato specificatamente poteva entrare me ne sono andato di buon grado.
Per me il passo successivo è che Pietro o chi presente relazioni sommariamente di quanto è stato detto e promesso quindi capire se siamo in abbastanza per chiedere un’assemblea pubblica sul tema ma la vedo dura … ma non impossibile.
Purtroppo chi amministra è costretto a scelte difficili ma spero che abbia reso partecipi i residenti di queste scelte (anche se da quanto ho sentito di passaggio non mi sembra).
Comunque dobbiamo cercare di fare/aiutare i residenti.
Intanto cerco di raccogliere la rassegna stampa sull’argomento e cercheremo di creare un archivio specifico.
La goccia ha sempre scavato la roccia … non solo i frantoi lo fanno!!!
Saluti radiosi
Marzo 26th, 2007 at 1:20 pm
Cari amici, dopo la riunione di sabato sono dovuto tornare subito a Genova per questioni famigliari e per questo non ho potuto commentare celermente la riunione di sabato.
1) Il Sindaco ha detto che se la cava non rientrerà a norma entro il 31/03/07 sulla questione della rumorosità l’attività verrà sospesa.
ARPA sarà incaricata di verificare la regolarità dell’impianto
2) Il Sindaco si è impegnato a risolvere nei mesi a venire la questione della viabilità proponendo una strada alternativa.
3) Il fatto che tre persone si siano presentate sabato all’incontro senza essere state invitate dal Sindaco ha alzato un certo polverone.
Come ho scritto nella mail del 21/03/07 (vedi sul blog) non posso certo invitare le persone in quanto non è mio compito, ma informarle si, questo lo posso fare ed esprimere una mia opinione questo si, lo posso fare.
Mi sono preso la responsabilità di rappresentare le famiglie in difficoltà di Cà Baccagli e quindi mi sembrava e mi sembra doveroso informarle su quello che sta succedendo e sulle riunioni che vengono e verranno fatte sul tema.
Se sto sbagliando e non mi sto comportando in maniera corretta pagherò tranquillamente le conseguenze delle mie azioni.
Sono comunque convinto che un incontro aperto possa essere utile alla risoluzione del problema in tempi brevi e definitivi perchè vi ricordo che ormai è quasi un anno che cerchiamo di farci ascoltare e a volte bisogna alzare la voce per ottenere qualcosa.
Personalmente non sono una persona che abbassa la testa e tace, ho lottato sei anni in Guatemala per i diritti degli indigeni Ixil ed in situazioni di guerra molto piu pericolose di questa, da otto anni collaboro con la Cooperativa San Giuseppe di Sadurano, di cui sono socio, per l’inserimento al lavoro di persone in difficoltà e quindi ritengo coerente collaborare con le famiglie di Cà Baccagli, tra cui la mia, che si trovano in difficoltà.
Se il Sindaco, e qui sul blog lo ringrazio personalmente, si sta adoperando per rimettere a norma il rumore e la viabilità di Cà Baccagli significa che c’è un problema e che questo DEVE essere risolto nell’interesse della comunità incluso le attività produttive della cava stessa.
Quando tutto rientrerà nella norma io ritornerò al mio posto come ho sempre fatto nei 10 anni che ho passato nella meravigliosa città di Meldola.
Per qualsiasi cosa sono a completa disposizione.
Pietro
Aprile 2nd, 2007 at 9:31 pm
Cari amici,
sabato scorso, 31/03/07, il Sindaco ha riunito tutte le famiglie firmatarie dell’esposto alla Prefettura di Forli.
Erano presenti 5 delle 10 famiglie firmatarie.
RUMORE
Vista la scadenza dell’ordinanza sindacale che imponeva alla cava di mettere a norma il rumore entro il 31/03/07, il Sindaco ha ordinato la sospensione delle attività lavorative fino a che ARPA non certifichi l’avvenuta legalità dell’impianto.
Dobbiamo riconoscere che da quando il signor Sindaco ha preso in mano direttamente la situazione le cose sono migliorate notevolmente e sono state rispettate le regole e per questo lo ringraziamo calorosamente.
VIABILITà
Verrà ampliato a breve lo svincolo sulla Bidentina in modo che i camion non debbano invadere la corsia opposta.
Verrà allargata la strada che dalla chiesa di San Rocco porta alla casa del Podere dei lavoratori e qui vorrei farvi partecipi delle nostre riflessioni:
questa soluzione risolve in parte il problema in quanto dalla casa dei lavoratori in poi la strada è 4 metri di larghezza ed i camion sono larghi due metri e mezzo quindi, per forza, devono invadere i poderi limitrofi alla strada perchè fisicamente non ci stanno (cliccare sul testo azzurro), immaginatevi per noi che dobbiamo passare con le macchine.
Il Comune dovrà sostenere (non so in che %) i costi di questi lavori e parlando con i vicini ci troviamo in disaccordo con tale decisione.
Perchè la Romagna Cave procura dei danni alle infrastrutture partendo con una attività fuori dai limiti di legge (rumore e viabilità accertato dai documenti) e poi noi cittadini, quindi anche voi tutti, dobbiamo usare i nostri soldi (le tasse ) per mettere a posto ?
Magari si potrebbero usare questi soldi per sistemare il macello o per pagare qualcuno che lavi i piatti dei nostri ragazzi alle elementari oppure….
Su questo punto mi e ci piacerebbe avere la vostra opinione perchè non siamo daccordo che vengano usati i soldi pubblici per sistemare la strada.
VIBRAZIONI E IMPATTO SOCIOAMBIENTALE
Da verificare, perchè lo studio di impatto ambientale manca e
comunque vi mando un paio di foto, in una si vede il signor Cicognani che mette i paletti per difendere la sua terra dai camion, nella seconda ci sono due persone che dopo lavoro vanno a fare una passeggiata nel cosiddetto anello o ring in cui, per tradizione, parecchi cittadini meldolesi vanno a correre a portare i bimbi o i loro cani.
Abbracci
Pietro
Aprile 3rd, 2007 at 10:15 am
Grazie Romeo per aver messo le foto
Pietro
Aprile 4th, 2007 at 12:57 pm
Cari amici, mi farebbe piacere se qualcuno commentasse il fatto del pagamento dei lavori da parte del Comune, ci teniamo a sapere come la pensate
Pietro
Aprile 4th, 2007 at 6:58 pm
Come già ho avuto modo di esprimermi io se faccio un ampliamento a casa mia devo pagare sicuramente degli oneri ulteriori di urbanizzazione, i costi della concessione edilizia e tutto quello che ci va dietro.
“Spostamento ed adeguamento funzionale” dovrebbe essere una concessione pertanto a fronte di questa saranno stati pagati dei diritti e delle spese.
“Spostamento” in se dovrebbe essere abbastanza tollerabile mentre il problema è “l’adeguamento funzionale” che se significa che da 5 camion al giorno si passa a 50 camion al giorno è come se io alzassi di qualche piano la casa quindi … devo pagare io pertanto è giusto che paghi anche chi ha questo incremento.
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Cosa e quanto fargli pagare??? … potremmo iniziare a fargli pagare le opere che il Comune dovrebbe realizzare per “mettere in sicurezza” (termine che è molto in voga e mi fa alquanto incavolare ma … non questa volta
Penso di aver reso l’idea … almeno la mia….
Intanto comunque i miei complimenti al Sindaco che ha bloccato i lavori facendo tornare un pò di “silenzio”, o meglio, facendo rientrare il rumore nella norma.
Saluti radiosi
Aprile 11th, 2007 at 4:46 pm
Stasera 11/04/07) alle 20.30 all’ex scuola di San Colombano incontro pubblico sulla questione dell’impianto per la macinazione dell’asfalto e cava di Cà Baccagli
Pietro
Febbraio 2nd, 2008 at 12:49 pm
a proposito di cave…
per fortuna ci sono componenti sociali che vanno al di la’ delle elite scientifiche, come dimostrano alcuni movimenti, come spie di un problema.
Al centro delle attenzioni ci sono anche i luoghi normali in cui la gente vive e lavora, paesaggi che cominciano ad essere difesi dalla gente. Sta nascendo una nuova consapevolezza , una nuova sensibilita’, dell’esistenza di un rapporto stretto tra lo spazio vitale e la comunita’ insediata, tra luogo e persona.
Questo stretto legame fa si che quando il luogo degrada la gente non sia felice.