Un interessante esposto che ricevo e pubblico volentieri
Come doverosa premessa volevo segnalare che sotto riporto una lettera/esposto inviatami da un esponente politico dei Verdi che mi richiede gentilmente di pubblicarla. Ho già trattato l’argomento in un’altra discussione dove finalmente trovo un pò di commenti quindi lo scopo di risvegliare ulteriormente il senso civico (mio principale se non unico obbiettivo) inizia ad avere effetto.
Pubblico questo in un nuovo post perché mi sembra che sintetizzi bene una buona serie di punti che meritano dei chiarimenti e che penso potrebbero ulteriormente stimolare chi vuol lasciare un suo contributo, oltre che leggere.
Infine mi piacerebbe leggere cosa ne pensano gli altri miei compaesani …. attendo fiducioso e resto a disposizione per pubblicare le eventuali risposte che dovessero arrivare.
Il tutto nella massimo rispetto degli “attori” coinvolti e disponibili (mi auguro) ad un aperto confronto.
Per chi non è del posto metto la foto satellitare di com’era una volta l’area in modo da averne anche un’idea visiva … sono evidenziati i pioppi secolari … ormai abbattuti.

Al Sindaco del Comune di Meldola (FC)
Alla Procura della Repubblica di Forlì (FC)
Alla Prefettura di Forlì (FC)
Al Comando dei Carabinieri di Meldola (FC)
Al Comando dei Vigili Urbani di Meldola (FC)
Ad ARPA – Sezione Provinciale di Forli-Cesena
All’Amministrazione Provinciale di Forli-Cesena
All’Agenzia del Demanio – Filiale Emilia-Romagna
Al Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli di Forlì (FC)
Oggetto: Richiesta urgente di sospensione dell’attività estrattiva e dell’attività di lavorazione e frantumazione di inerti in località Ca’ Baccagli – San Colombano di Meldola (FC), in concessione alla ditta Romagna Cave
Il sottoscritto Davide Fabbri Membro Esecutivo Provinciale dei Verdi di Forlì-Cesena, nonché membro dell’Esecutivo Regionale dei Verdi dell’Emilia-Romagna
Informato sulla vicenda in questione
al Sindaco del Comune di Meldola (titolare delle funzioni di vigilanza dell’attività estrattiva ai sensi dell’art. 20 della LR 17/91 e dell’attività urbanistica-edilizia e produttiva del territorio) e a tutti gli enti competenti la sospensione dell’attività di cava che fa parte
del Piano Comunale delle Attività Estrattive e di frantumazione degli inerti in località Ca’ Baccagli – attività recentemente potenziate – per consentire la celere risoluzione di tutte le problematiche sollevate da diverso tempo – tramite lettere e tramite articoli sulla
stampa locale – dai residenti che abitano in zona limitrofa alla Cava in questione
I cittadini da diverso tempo segnalano con viva preoccupazione una lunga serie di problematiche (inquinamento da rumore, inquinamento dell’atmosfera, rischi per l’incolumità psico-fisica legati al traffico dei mezzi pesanti, impatti idrogeologici, paesaggistici e di difesa del suolo, inquinamento delle acque) correlate alla scarsa salvaguardia del territorio e dell’ambiente, alle quali gli enti competenti non hanno ancora dato risposta risolutiva.
Alcune domande sorgono spontanee:
Sono state rispettate tutte le normative urbanistico-edilizie e produttive relative alle attività in oggetto?
E’ stata svolta una attenta vigilanza da parte del comune e di tutti gli enti competenti per assicurare la rispondenza alle norme di legge, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi delle concessioni per attività estrattive e di frantumazione degli inerti?
A noi pare di no.
E ancora.
Come è stato possibile concedere le autorizzazioni sia per le attività estrattive che per l’attività di frantumazione degli inerti, con passaggi di 70-80 camion al giorno su una piccola e stretta stradina di campagna comunale, in assenza di uno studio attento e
rigoroso di impatto ambientale e di compatibilità ambientale sulla viabilità esistente, dato che vi è assenza di viabilità compatibile con tali attività, prevedendo quindi di utilizzare come strada di servizio all’attività produttiva la via Castelnuovo, che è una strada di campagna?
Sarebbe interessante leggere gli atti e i progetti approvati, le autorizzazioni e/o concessioni, per capire quali prescrizioni gli enti pubblici hanno dettato al legittimo esercente-titolare della cava in questione.
Si chiede gentilmente al Sindaco di avere copia di tali atti.
In sintesi le problematiche ancora irrisolte sono:
- rischi alla pubblica incolumità lungo la strada pubblica utilizzata dai mezzi pesanti della ditta titolare della Cava;instabilità e non funzionalità della strada;problematiche dovute al traffico veicolare dei mezzi pesanti lungo la Strada Comunale S.Colombano-Castelnuovo, in entrata e in uscita dall’area in concessione alla ditta Romagna Cave, mezzi pesanti costretti ad utilizzare una strada inadeguata per tale attività (cava e frantumazione inerti), inadeguata poiché priva delle più elementari caratteristiche di sicurezza stradale;la strada sta cedendo, la strada si sta letteralmente piegando verso il letto del fiume;i mezzi pesanti, per immettersi sulla Strada Provinciale Bidentina, invadono fisicamente e pericolosamente la corsia opposta, a causa della evidente ristrettezza della strada, provocando situazioni di autentico pericolo;come è stato possibile autorizzare tale attività in assenza di infrastrutture viarie adeguate? Come è possibile pensare solo ora, tardivamente – a danni già arrecati – ad un eventuale spostamento della viabilità o consolidamento della scarpata dell’attuale strada?
- inquinamento acustico – continui superamenti dei limiti di legge riscontrati da ARPA
- dissesti e sgretolamenti al monte (sono evidenti spaccature) limitrofo all’attività di cava
- forti vibrazioni che hanno causato crepe ad alcuni edifici limitrofi all’attività di cava, compresa la chiesa di San Rocco
Alla luce di tutte queste problematiche, si chiede agli enti competenti in indirizzo, di emanare immediatamente una ordinanza di sospensione temporanea delle attività, sia della Cava che dell’impianto di frantumazione degli inerti, al fine di scongiurare la concretizzazione di ulteriori situazioni di pericolo per l’incolumità dei cittadini, attività che potranno essere riprese regolarmente solo dopo l’aver realizzato le opere (messa in sicurezza della viabilità, messa a norma degli impianti per quanto riguarda il rumore, etc.) indispensabili e necessarie per il mantenimento delle attività produttive sopradescritte.
Davide Fabbri
Membro Esecutivo Verdi Provincia Forli-Cesena
Membro Esecutivo Regionale dei Verdi Emilia- Romagna
Tel 333.1296915 cellulare
e-mail: davide.fa at virgilio.it
e-mail: capigruppocesena at libero.it
Saluti radiosi