Il ricco e … il povero

Tratto da “Voci Vincenziane” n. 103 di marzo 2007

Due turisti italiani, al rientro dai luoghi dello tsunami ci hanno raccontato un fatto accaduto proprio durante il terribile maremoto che ha sconvolto molte zone del sud-est asiatico nel dicembre del 2004.


In quei luoghi vivevano e vivono tuttora due pescatori: uno ricco e uno povero. Il ricco aveva una bambina, il povero un bambino.

Un giorno, il povero, stretto dalla fame e dal freddo, decise di andare a chiedere aiuto al ricco per il suo figlioletto. Il ricco rifiutò e il povero se ne andò sconsolato.


Quando lo tsunami investì proprio la zona ove abitavano i due pescatori i due piccoli stavano giocando sulla spiaggia. Un’onda impetuosa li travolse. Il figlio del povero annegò subito e invano il padre cercò di salvarlo: rituffandosi disperatamente nelle acque riuscì a salvare invece una bambina: era la figlia del ricco. La tenne tra le braccia e ancora grondante d’acqua la portò al padre.

Il pescatore ricco gli chiese allora che voleva in cambio: gli avrebbe dato qualsiasi cosa… Il pescatore povero abbassò le braccia e se ne andò: niente poteva colmare l’amore perduto.


A questo punto aggiungo una mia considerazione; tante volte si vedono mendicanti fuori dai supermercati di Meldola oppure per le vie del centro e molte volte vedo persone che  passano senza nemmeno guardarli implicitamente giudicandoli non necessari della nostra considerazione. Personalmente non riesco a giudicare le altre persone e visto che, grazie a Dio, non ho particolari problemi pur non navigando nell’oro penso sia giusto aiutarli e lo faccio come posso.

Non è strettamente necessario dargli soldi ma anche lasciargli qualcosa da mangiare oppure portargli dei vestiti; ho riscontrato comunque che prima che al mendicante … fa molto bene a me!!!

Saluti radiosi

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