Assemblea pubblica a S.Colombano su Frantoi di Cà Baccagli e Impianto di asfaltatura
Di seguito un mio resoconto della serata
Innanzitutto mi scuso ma la parte iniziale dell’incontro, essendo in tanti non sono riuscito a trovare posto all’interno della sala e così potrei essermi perso parti importanti. Probabilmente la sala non era delle più idonee ed è stato sottostimata la prtecipazione (almeno un cinquantina di persone…)
L’incontro è in pratica coordinato dal Sindaco che inizia il confronto con i cittadini parlando dell’attività di frantumazione della cava di Cà Baccagli e della strada di pertinenza. Spiega come siano state commissionate diverse perizie geologiche; la prima di queste rilevava un’erosione dello strato di superficie ghiaioso e particolrmente esposto agli agenti atmosferici; in prima battuta si è pertanto interessato Servizio Tecnico di Bacino (ex Genio civile) che però ha risposto di non avere competenze sulla strada pur essendo, nei punti più delicati, a ridosso del fiume.
A questo punto un secondo studio con prospezione fisica più approfondita ha rilevato possibili problemi strutturali a circa 8/10 metri di profondità e questo ha indotto l’Amministrazione a studiare una viabilità alternativa mediante una nuova strada che rettifichi la viabilità dell’esistente strada con tracciato più lontano ed indipendente dall’attuale strada. La progettazione è interna pertanto si spera di arrivare a soluzioni rapide visto che anche le due proprietà interessate (Romagna Cave e Tedaldi), interessate per iscritto, hanno dato disponibilità a collaborare.
Lo stesso Sindaco spiega poi che sono state fatte analisi anche sul costone a picco sul fiume che sembra risentire delle vibrazioni ma l’esito di queste analisi sono che sembrerebbe che le piccole frane che si sviluppano sono comunque limitate come entità.
Per quanto attiene il problema del rumore rilevato che disturba il sonno e la vita ordinaria dei residenti precisa un po’ tutto l’iter che è stato seguito:
Partendo dall’inizio delle lamentele (maggio 2006) si arriva all’ultimo periodo dove, il 02/02/07 il sindaco ha ordinato di limitare gli orari di attività del frantoio; il 22/02/07 si è tenuta proprio a Meldola la commissione infraregionale delle attività estrattive che ha rilevato come tutto l’Iter procedurale seguito dal Comune sia stato corretto.
A questo comunque a seguito degli svariati rilievi ARPA che in un primo tempo rilevavano sforamenti anche di 19 decibel, Romagna Cave comunica anche al Comune di non aver pottuto accedere alle proprietà per eseguire rilievi e nell’attesa hanno autosospso la frantumazione. Anche il Comune ha richiesto un collaudo acustico da parte di Romagna Cave, collaudo che è stato depositato in Comune il 06/04/07 e che rileva il rientro entro i parametri. Il comune ha intenzione di presentare la documentazione ad ARPA in attesa che anche loro certifichino questo rientro nei termini di legge.
A questo punto si passa la parola agli intervenuti (da rilevare intervento di diversi esponenti politici locali) e di svariati cittadini. Di seguito solo quegli interventi particolarmente significativi (diversi dei quali non sono riuscito a sentire perché ero fuori della sala e l’acustica non aiutava…)
Chi abita lungo la strada lamenta continue invasioni dei cambi e delle strade private per l’impossibilità dei camion di transitare vista la ristrettezza della strada rilevando anche piastrelle rotte Fabbri Davide (Consigliere dei Verdi di Cesena) evidenzia come l’attività della cava sia indubbiamente aumentata visti i 60/70 camion al giorno rispetto ai molti meno di prima della ristrutturazione dei macchinari ed invita i vari enti competenti a porre attenzione alle autorizzazioni prima di rilasciarle. L’arch. Flamigni sottolinea come l’autorizzazione concessa sia solo per spostamento del macchinario ed adeguamento tecnico e funzionale pertanto non ci sono stati incrementi. Romboli Gilberto evidenzia come ci siano voluti circa 8 mesi per fermare qualcosa di palesemente fuori norma. E’ intevenuto anche il geom. Evangelisti rappresentante di Romagna Cave che non c’è stato nessun potenziamento produttivo e come la precedente produzione del frantoio era di 1.100.000/1.300.000 q.li ed anno scorso la produzione complessiva sia stata di 1.270.000 q.li e che il tutto è comunque registrato ed a disposizione nei libri contabili.
E’ la volta di Venezia Pietro che spiega come siano state abbattute tutte le piante secolari che erano sull’argine del fiume andando a peggiorare la rifrazione sonora sulla vallata e sulle case vicine; spiega come il primo rapporto ARPA che rileva superamenti di 19 decibel risalga al 12/07/06 e che l’altaneara delle verifiche positive e negative siano alquanto svilenti e di come il tenore di vita della sua famiglia abbia pesantemente risentito di tutti questi problemi, in particolar modo i bambini che d’estate stavano rintanati in casa a finestre chiuse. Il sindaco precisa comunque che in 8 mesi i valori sono alla fine rientrati mentre per le piante precisa che l’autorizzazione è stata rilasciata dalla Forestale e dall’ex genio civile senza minimanete interessare l’Amministrazione stessa. Viene avanzata la richiesta di contare i camion che transitano per meglio valutare il tipo di strada da realizzare e le quantità di inerti movimentati; io stesso ho sueggerito che non è troppo giusto che la collettività si accolli l’onere della nuova strada al 100% qualora si rilevi un incremento dell’attività della cava andando così a rivedere la concessione affidata.
A questo punto si è passati alla discussione sull’impianto di asfaltatura a S.Colombano nella zona artigianale necessario per ii prossimi lavori di ampliamento della provinciale bidentina nella tratta tra Gualdo e S.Colombano; il Sindaco ha precisato tutto l’iter delle richieste che gli sono state presentate e alla fine si è spinto a dire che tale impianto non verrà mai realizzato nell’area individuata in quanto non gli datrà mai il permesso spingendosi anche a dire di essere disposto di arrivare fino al TAR; inoltre la stessa società che deve realizzare le opere sulla bidentina ha detto che è fattibile inserire tale macchinario anche sul cantiere pertanto si resterà in attesa delle prossime mosse della ditta stessa.
Qui oltre a Fabbri dei verdi di Cesena che ha evidenziato la scarsa oculatezza dei piani regolatori che non mantengono distanti le aree residenziali da quelle artigianali e l’importanza che i cittadini partecipino ai Consigli Comunali sono intervenuti diversi cittadini fra i quali un simpatico signore (Giovanni) che ha animosamente esternato il fatto che l’assemblea pubblica non sia stata assolutamente pubblicizzata in modo congruo (ha mostrato un volantino attraverso il quale ne è venuto a conoscenza e che non aveva alcun riferimento a chi lo avesse emesso) ed inoltre che il diniego alla società che richiede l’installazione dell’impianto di trattamento dell’asfalto non sia così perentorio come lo stesso Sindaco dichiara verbalmente. Giovanni vorrebbe che il diniego fose sottoscritto e chiaro al di fuori di ogni possibile dubbio e su questo ha più volte sollecitato il Sindaco stesso che comunque, assieme all’Arch. Flamigni, dichiara che la risposta scritta sia in linea con quanto prevede la legge. Su questo argomento comunque altri presenti non si sentivano tranquilli ed alla fine diciamo che la richiesta condivisa dai più fosse quella di non installare né nella zona commerciale e nemmeno nell’area di cantiere questo dispositivo perché nessuno è sereno a riguardo alle emissioni ed alla sicurezza di questa apparecchiatura.
Saluti radiosi

Aprile 19th, 2007 at 11:30 pm
Caro Romeo ancora i miei complimenti per il tempo che dedichi alle cose che riguardano i cittadini.
Sono giorni che sto riflettendo sulla riunione dell’altra sera e solo ora trovo un momento per scrivere qualcosa.
Nella testa mi girano dei perchè a cui vorrei arrivare ad una risposta.
Perchè si è iniziato sulla nostra pelle una attività che è palesemente non a posto ?
Perchè si danno i permessi per abbattere gli alberi sulla riva del fiume ?
Perchè è stato rilasciato il permesso di abbattere gli alberi anche oltre il fiume di fronte alla cava ed in prossimità della crepa (farò delle foto) ?
Perchè dovremmo ancora sopportare altri mesi di viabilità pericolosa prima che vengano fatte delle migliorie, ma il traffico di camion comunque continua?
Perchè dobbiamo tornare a casa su una strada con pezzi senza protezioni?
Perchè una ruspa sabato ha messo del pietrisco sul terreno occupato dai camion nel podere del conte Marescotti ?
Perchè Cicognani deve spaccare l’asfalto e mettere una recinzione per difendere il suo podere ?
Perchè l’ARPA non è ancora venuta a fare le sue rilevazioni acustiche e la cava lavora lo stesso, mentre ci era stato detto in riunione in Comune che solo dopo un loro controllo il lavoro sarebbe ripreso ?
Perchè la pista ciclabile che nel progetto originario deve arrivare al ponte di Cà Baccagli, si spegne nella cava ?
Perchè dobbiamo perdere tutto sto tempo ?
Perchè tutti, compresi i vigili di Meldola, i politici, i cittadini, sanno che quello della cava di Cà Baccagli è un ampliamento e non uno spostamento ed adeguamento funzionale e nessuno può fare niente ?
Perchè manca lo screening ed il progetto di impatto ambientale ?
Perchè non si può sapere con certezza che il macinatore di asfalto vicino alle case non si farà ne ora ne mai ?
è una gran fatica e oltretutto le leggi ci sono.
Pietro