Il mio pensiero ad Alberto

Non ti conoscevo caro Alberto,
non ti conoscevo e mi sono permesso di farmi un’idea in base ai roboanti articoli dei giornali di allora, l’idea che fossi il solito capro espiatorio di una “caccia alle streghe” che invece di andare a ricercare i veri trafficantispeculatorievasorifiscaliriciclatori ha trovato in un ragazzo un po di sano argomento del contendere e motivo di lustro.
Ho due figli di 7 ed 8 anni e sto cercando di spiegargli il mondo ma è difficile farlo perché nemmeno io, che ne ho ormai 40, lo capisco; sto cercando faticosamente di galleggiare ed individuare un qualche faro che mi possa indicare la via in modo da mostrarlo anche a loro ma … non riesco a trovare che lucine fatue che si smorzano subito dopo che le fissi per più di qualche minuto.
Leggo in questi giorni di un agricoltore di 60 anni di un Comune confinante con il mio che è stato pescato ad accudire ad alcune piante di Canapa nel suo terreno, in mezzo ai girasoli (almeno loro hanno un punto di riferimento certo in questo mondo) e rabbrividisco pensando che adesso sia chiuso in qualche cella mentre fuori vi sono coloro che si arricchiscono con il contrabbando internazionale di cocaina o di extasy e, ancora molto peggio, che i Monopoli di Stato speculino con la vita di milioni di persone con il tabacco messo nelle sigarette “di stato” pensando di salvarsi l’anima semplicemente riportando sul pacchetto una bella scritta “nuoce gravemente alla salute”.
Rabbrividisco pensando che una pianta come la canapa che ha infinite proprietà e con la quale in passato è stato fatto di tutto possa essere considerata fuori legge; dichiarare fuori legge una pianta è il peccato peggiore che un Normatore possa fare, soprattutto quando accetta il brevetto di altre piante che invece sono costruite in laboratorio.

Caro Alberto, spero che la luce che ora ti accompagna sia meno fatua delle nostre e che tu possa illuminare il percorso anche a noi che brancoliamo nel buio, il buio di un’esistenza che ci vogliono relegare a vivere e dalla quale tentiamo di divincolarci.

Ciao Alberto!!!

Saluti radiosi