Esplode una centralina, feriti e paura
Ustionati due operai dell’Enel che stavano controllando l’impianto JESI – Un triplice boato ha scosso corso Matteotti nel primissimo pomeriggio di ieri. Erano le 14,50. Un rumore greve, una deflagrazione e poi il black-out. Allarmi in tilt e fumo da via XV Settembre. Poi i mezzi dei vigili del fuoco, carabinieri, polizia e vigili urbani. E l’ambulanza del 118 che a sirene spiegate ha raggiunto il corso, bloccandosi proprio davanti al palazzo della Banca Marche.
La cabina dell’Enel dietro il palazzo della Banca Marche – al civico 8 del corso – completamente in fiamme. Due uomini, il capo formazione dell’Unità Enel di Jesi Moreno Bagnarelli e un operaio, Andrea Santini, feriti con ustioni al viso e alle braccia. Un infortunio sul lavoro terribile. E tra la gente, tanta paura.
L’inferno dietro corso Matteotti è scoppiato senza prevviso. I due operai dell’Enel stavano effettuando lavori di manutenzione ordinaria agli apparati secondari della cabina Enel di via XV Settembre, un sito ipogeo molto importante perché rifornisce di energia elettrica buona parte degli utenti del centro, circa 200 stando a una primissima stima. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei responsabili dell’Unità Enel, delle forze dell’ordine e dell’ispettore del lavoro dell’Azienda sanitaria intervenuti sul posto, sembra che si sia verificato un forte arco elettrico con cambio della sezione della bassa tensione della cabina, che ha dato luogo all’esplosione. Le fiamme hanno investito al volto e alla testa il capo formazione Moreno Bagnarelli, 51 anni, di Chiaravalle, dove abita con la famiglia, peraltro con lunga esperienza professionale. L’uomo stava operando in prossimità del quadro elettrico, ha riportato ustioni di secondo grado giudicate guaribili in 25 giorni. E’ stato ricoverato nel reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale di viale della Vittoria. Ferito più lievemente anche un giovane operaio, Andrea Santini, 23 anni di Serra De’ Conti, dipendente Enel da due anni, che ha riportato un’ustione di secondo grado all’avambraccio destro. Ne avrà per 15 giorni. I vigili del fuoco hanno transennato l’intera area, mentre i vigili urbani hanno chiuso al traffico via XV Settembre fino alle 16. Sul posto anche polizia e carabinieri.
“Stiamo lavorando per capire esattamente cos’è successo – spiega il responsabile dell’Unità Enel di Jesi – e come mai si sia potuto verificare un arco elettrico mentre i nostri operai stavano effettuando un’operazione che è di routine, semplice specie per uno con larga esperienza come Bagnarelli. I danni sono ingenti. Anche se contiamo di ripristinare l’energia elettrica ai circa 400 utenti interessati dal black-out entro le ore 19”.