Di che stoffa sei fatto?

Incredibile il fermento che inizia ad esserci attorno a “problemi” che, volenti o nolenti, ci coinvolgono tutti in prima persona; spero che sarete in tanti assieme a me quel pomeriggio, magari si fa una delegazione meldolese di persone che vogliono capire seriamente cosa c’è dietro al proprio modo di vestirsi, ai propri abiti, alle proprie scelte e, soprattutto, se esiste un’alternativa e come la si può praticare.
Il titolo dell’articolo è proprio il titolo dell’incontro … per me vale la pena prendersi qualche ora di permesso :-)

Vedete quì i dettagli ed anche un mio commento ….

Saluti radiosi

Riunione degli inGASati

Del Gruppo di Acquisto Solidale già vi ho parlato; questa volta sarò telegrafico e vi invito a partecipare alla prossima riunione in programma mercoledì sera ore 20:30 a Forlì.

Maggiori chiarimenti li trovate quì

Obbiettivo: fare presto una filiale a Meldola e dimostrare che non siamo da meno di Forlì … forza, non vergognatevi, mettetevi in gioco. Ci divertiremo insieme!!!

Saluti radiosi

Comparazione tra due bagno schiuma naturali

Visto che scrivo qualcosa anche sul blog degli ingasati stasera volevo mettervi a conoscenza di una nuova iniziativa del GAS che è quella di iniziare a fare dei confronti di prodotti per quelli che acquistiamo rispetto a quelli che si trovano in commercio per valutarne meglio la scelta.

Insmma provare a leggere ed interpretare l’etichetta con l’aiuto di qualche “esperto” … che non sono sicuramente io :-)

Provate ora ad andarvi a vedere il confronto fra bagno schiuma … addirittura con gli attuali fornitori del GAS ci sono tre possibilità di scelta per questo articolo.

Un grazie anche a Paolo che ha aggiustato la grafica!!!

Saluti radiosi

La gita verso il PARMIGIANO dei Gruppi di acquisto

Gli inGASati hanno programmato una visita in provincia di Parma per capire come nasce il celeberrimo parmigiano.

E’ un alimento come tanti altri che quando acquistiamo al supermercato si trova già preparato e al massimo del nostro sforzo c’è il scegliere tra grana e parmigiano e la relativa stagionatura. Ma questo è sufficiente???

Ebbene, noi siamo dell’idea di no e vogliamo vedere cosa c’è dietro, capire come e dove vengono allevate le mucche, vedere il processo che subisce il latte e sentire gli aromi ed i profumi di quelle belle scaffalature in cui si stagionano le forme.

Il sogno era quello di fare un pullman da 52 in modo che durante il viaggio si potesse confrontarsi e vivere anche il tragitto in comunità; dipende solo da noi fare sì che i sogni di avverino e spero che l’esempio trascini quindi …. andatevi ad iscrivere.

Spero che anche solo 1 persona che legge si decida e provi ad avvicinarsi ad un GAS. Il supermercato ci spegne e ci annacqua la vista facendoci credere che siamo noi a scegliere; in realtà qualcun altro sceglie per noi, cerchiamo di riappropriarci delle nostre scelte

Saluti radiosi

P.s. nell’occasione si potrà anche, prenotandolo prima, portarsi a casa il parmigiano per fare la prova del palato … vi garantisco che è buonissimo e … diverso da qualsiasi altro acquistato fino ad ora (almeno da me) !!!!

Campo preparato … raccolto (forse) assicurato

FotoSabato scorso (03/02/07) ho preparato il terreno per la semina/trapianto per la prossima stagione agricola.

Come al solito è festa grande per i miei figli quando riesumiamo il trattore e ci dedichiamo a questi lavori…

Sono stato particolarmente ottimista ed ho preparato un bel frustolo di terra, magari possono venire idee stravaganti e ampliare la gamma di coltivazioni solita.

Per fortuna che mia mamma ancora con passione si dedica a queste attività e mi aiuta (per non dire che fa tutto lei…) nella coltivazione; l’unico dubbio è … se si riuscirà ad irrigare vista la penuria di precipitazioni e visto il livello del canale che passa davanti a casa (a fianco al bel salice sulla sx della foto). E’ meglio che riempia tante taniche e secchi, tutto quello che trovo in giro atto a contenere liquidi. Speriamo bene!!!

Và a finire che trovo anche qualche altro aiutante dal GAS che voglia condividere le fatiche ed il raccolto :-)

Saluti radiosi

Il latte di campagna alla spina a Rimini

Su “La Voce” di sabato 27 gennaio 2007 un bell’articolo che, spero, sia uno stimolo per qualcuno anche dalle nostre parti a buttarsi in un’avventura del genere. Io abitualmente vado a prednere il latte alla spina a Lugo dove sò che il produttore stà andando molto bene con questo sistema e, da non crederci, c’è spesso la fila per ritirarlo!!!

Dai su, qualcuno che colga la palla al balzo anche da noi!!!

Saluti radiosi

Il Latte della campagna ora si trova al distributore Si tratta di un prodotto completamente differente da quello che si trova nei negozi, perché é latte non pastorizzato crudo e semplicemente refrigerato: sono queste le caratteristiche del latte che si potrà ora acquistare direttamente a Rimini dai distributori automatici di: – Via Pascoli 65 A; – Via Circonvallazione Occidentale, 12 e, inseguito, in via XXIII Settembre. L’iniziativa é dell’azienda agricola Giovanna Tosi di Pietracuta di San Leo, che ha voluto in questo modo “ripristinare il rapporto con il territorio di un prodotto del territorio”. I prezzi: Un Euro al litro, con la possibilità di acquistare formati mignon da 50 e 30 centesimi, portandosi la bottiglia da casa o acquistandola per 20 centesimi.

Avvai di Gruppo di Acquisto Solidale

Proprio oggi abbiamo la riunione del Gruppo di Acquisto degli inGASati … ricordate che non c’è sistema migliore di conoscere una cosa che non quella di “parteciparla”.
Già mi sono espresso su cosa sia un GAS e non intendo dilungarmi oltre se non per dire che la dimensione umana e sociale di questi incontri stà assumendo sempre più un aspetto fondamentale nella mia vita. Con Leonardo, Lorenzo e Barbara partecipiamo alle gite che si organizzano e spesso ci si incontra anche per altre cose con alcuni componenti scoprendo sempre nuovi punti in comune ed ampliando i nostri orizzonti.
Praticamente stiamo creando una grande comunità di consumatori critici. E’ sicuramente più comodo andarsi a prendere le arance al supermercato quando se ne ha bisogno ma, sapere di poter contare in una cassetta conservata in cantina con arance che sai esattamente da dove vengono, che non hanno percorso più chilometri del necessario e soprattutto che sono state pagate direttamente al produttore (ed in parte al trasportatore unico), averle scaricate in prima persona al loro arrivo … le rende uniche e saporitissime!!!

Una bella sulle arance … per poter completare il carico ne ho portato 9 casse al lavoro e alle 08:00 (inizio dell’attività lavorativa) ne erano rimaste 3 casse che nella pausa pranzo sono finite. La soddisfazione più grande sentire i colleghi che si complimentano per la bontà delle stesse iniziando già le prenotazioni per il prossimo ordine.

Questo è il GAS, per me vale la pena valutare ed iniziare ad avvicinarsi all’idea … io rimango il sogno di crearne uno a Meldola … chi si fa avanti?

Saluti radiosi

Gita inGASata a Remedia Erbe

Domenica scorsa (17/12/2006) ci siamo concessi una gita con il gruppo di acquisto solidale.

Praticamente un successo vista la stagione non propriamente ottimale infatti eravamo in 9 (compresi Leonardo e Lorenzo … miei figli).

La meta prescelta è stata Remedia Erbe a Sarsina per valutarli meglio come possibili fornitori dei GAS di Forlì vista la vicinanza ed anche già testata la validità dei loro prodotti.

Ci ha accolti Lucilla Satanassi (la titolare) e da subito ho notato nei suoi occhi una certa luce che non si vede propriamente a tante persone al giorno d’oggi. Abbiamo iniziato la visita dal reparto spedizioni dove ci ha spiegato un pò le tappe che hanno segnato la nascita e lo sviluppo di Remedia Erbe; percorso comunque dettato dall’amore per la terra e per i prodotti che dà, dall’infinito ripetto per la natura.

Il complesso su cui attualmente lavorano è tutto in legno ed in sè infonde una grande calma e c’è un’aria “calda” non solo in gradi centigradi ma anche in umori e sensazioni. Praticamente abbiamo girato tutto, senza segreti e senza problemi, e Lucilla ci raccontava stanza per stanza le varie attività svolte. I laboratori mi sono parsi molto “manuali” infatti a parte un’imbottigliatrice, un torchio, un emulsionatore ed un mescolatore (tutti di dimensioni comunque contenute) sparsi in due laboratori si notavano solo tanti flaconi; Lucilla stessa ha confermato che mantengono molte attività manuali sia per manetenere alta la qualità dei prodotti che, e non meno importante, per cercare di dar da lavorare a qualcuno. Abbiamo visitato anche i depositi/magazzini ed una piccola veranda chiusa in cui diverse piante facevano bella mostra di se (una pianta di Tea Tree, alcune belle piante di aloe mi sono rimasti particolarmente impressi).
Intanto che visitavamo i vari ambienti venivano continuamente richiamati anche le persone che ci lavoravano creando una sorta di collegamento tra ambiente e chi lo vive. Ci sottolineava le loro attenzioni, ad esempio era presente un calendario con evidenziati i periodi migliori per talune lavorazioni. Nel laboratorio ci ha raccontato della “lotta” fatta con la burocrazia per non installare piastrelle (che sul legno sarebbero state veramente brutte), alla fine se la sono cavata con la fornitura della certificazione del trattamento fatto al legno (per renderlo lavabile) e con un piccolo separè per evitare schizzi d’acqua e risolare un lavandino; comunque ha espresso la difficoltà di applicazione delle leggi per questo tipo di attività che sono (chiaramente) indirizzate principalmente a favorire i grossi produttori. Durante le soste nei vari locali ci ha anche illustrato l’intenzione di programmare una sorta di “corsi” per trasmettere la loro “arte” in quanto alcuni prodotti possono essere tranquillamente (a sentire lei) autoprodotti ed anche perchè ormai sono prossimi alla massima estensione dell’attività quindi, se continueranno ad aumentare i clienti, occorreranno altre volenterose attività di questo tipo.

Ci ha anche spiegato che attualmente hanno tre punti vendita fissi (Sarsina e Bagno di Romagna gestiti direttamente da loro e Gambettola). Nel parlare del più e del meno ho anche lanciato loro l’idea di fare un flacone da litro oltrechè per lo shampo anche per altri detergenti … siccome devono proprio or ora rivedere il catalogo ho visto in Lucilla un buon interesse all’argomento.
Poi finita la visita all’interno della struttura in legno siamo passati sotto la guida del compagno di Lucilla, Huber, che ci ha mostrato l’essicatoio ed un impianto di distillazione spiegandone il funzionamento. L’essicatoio aveva tetto in policarbonato proprio per sfruttare al meglio il calore del sole e ridurre il dispendio di energia per tale processo. Effettivamente una grande attenzione è stata posta nell’energia e sono state attuate diverse soluzioni per cercare di sfruttare al meglio quella naturale (hanno anche pannelli solari idrosanitari ed in programma di installare quelli fotovoltaici il prossimo anno).
Infine abbiamo fatto una passeggiata lungo la strada per vedere (è un termine forte perchè c’era un bel pò di foschia….) un pò i campi coltivati. A questo proprosito mi è rimasta impressa una grande estensione di rosmarino dove Uber ci raccontava si rifugiano le lepri … per disorientare i cani (il profumo del rosmarino li disorienta e gli fa perdere le tracce). Ci ha mostrato anche qualche prototipo di attrezzo studiato e perfezionato proprio da loro per aiutare nelle attività di raccolta dei fiori e delle piante.
Attorno alle 12:30 siamo scesi in paese dove abbiamo pasteggiato con piadina ritirandoci un pò in un bar per ritemprarci un pò. Siamo perfino riusciti a visitare un pò di paese ed il negozio remedia per acquistare qualche prodotto.
Che dire, per concludere, penso potremo sicuramente fare affidamenteo su questi nuovi fornitori che penso rispondano alla grande alle caratteristiche etiche e solidali cui ogni GAS si rifà.

Saluti radiosi

I rifiuti ed i bastoncini per le orecchie

Di seguito una mia riflessione inviata ai due GAS di Forlì … spero sia condivisa o condivisibile :-)
Un pò di tempo fa qualcuno del GAS GAS fi Forlì suggeriva dei bastoncini per le orecchie in offerta presso qualche farmacia locale; io non commentai nulla perché prima volevo provare un prodotto che proprio la moglie di un mio collega stà presentando in giro per le farmacie e che mi ha dato come campione gratuito.

Al di là della non località del prodotto (è di un’azienda Svizzera che chissà dove poi lo produce) volevo inviarvi una mia riflessione su questo interessante strumento che potrete meglio vedere al sito.

Ultimamente dopo la mia esperienza di peso dei rifiuti prodotti dalla mia famiglia sono arrivato alla conclusione (aiutato anche da Maurizio Pallante e Gianni Tamino…) che l’importante non sia la raccolta differenziata bensì la riduzione dei rifiuti e ogni cosa che và in questo senso è per me fondamentale.

Per quanto biodegradabile, ecologico, compostabile, leggero …. può essere un bastoncino per le orecchie sicuramente và ad accrescere i rifiuti prodotti da una popolazione di quasi 59 milioni di abitanti come l’Italia. Inoltre energeticamente per essere creato, prodotto e commercializzato indubbiamente richiede qualche tonnellata di petrolio (voglio essere buono…).

L’ideale è per me cercare di trovare prodotti riutilizzabili all’infinito, magari lavabili oppure dei quali si getti via solo una piccolissima e leggerissima parte. E così sono nati gli spazzolini in cui si getta via solo la testina con le setole mantenendo buono il manico, e così è adesso nato anche il bastoncino per le orecchie con delle spugnette che si possono lavare e/o sostituire mantenendo idonea l’impugnatura.

Io me ne frego del marketing e sicuramente non sono quì a farne ma spero di risvegliare lo spirito critico negli acquisti per non lasciarsi convincere dall’allettante termine che oramai accompagna tanti prodotti che, alla fine, vanno comunque e solamente ad aumentare il mucchio dei rifiuti che bruciamo e che conseguentemente ci ritorna nei polmoni.

Sempre con il massimo rispetto di tutti ma fermo nella mia direzione ostinata e contraria :-) ….. saluto radiosamente

P.s. se qualcuno è interessato posso provare a sentire con il mio collega se possiamo partecipare come GAS all’acquisto ottenendo magari una riduzione sul prezzo che, in farmacia, dovrebbe aggirarsi sugli 8 euri (1 stik + 6 spugnette).

P.s.2: Grazie Dennis!!!

L’ordine delle Arance

Dopo una faticosa organizzazione siamo riusciti, grazie al primario impegno di Max, a portare a termine il primo ordine di arance siciliane acquistate direttamente al produttore.

Per me questi agrumi (arance, mandaranci e limoni) hanno un altro sapore, mangiandole sento un pò di sapore di Giuseppe (chi le ha raccolte), seppur non lo abbia mai nemmeno sentito al telefono i racconti di Max sulle lunghe comunicazioni telefoniche e alcune epistole me lo fanno sentire molto vicino. Hanno il sapore anche del trasportatore (non ricordo il nome), di cui sentivo la voce al telefono mentre con Max lo aspettavamo e gli chiedavamo a che punto fosse … lo sbarco mattiniero dal traghetto a Salerno, la telefonata quando era all’altezza di Perugia, l’ultima a Mercato Saraceno in cui ho lasciato ogni speranza di poterlo vedere vista l’ora lasciando a Max l’onere e l’onore di accoglierlo come un eroe (figurarsi che gli ha portato un vasetto di acciughe per conto di Giuseppe) e aiutarlo a scaricare il camion per ripartire subito per i mercati di Bologna dell’indomani mattina. Rammento che lo scarico è stato fatto alle due di mattina :-)

Mi raccontava Max che il trasportatore fuma il sigaro ed infatti a ben sentire mi sembra quasi di sentire anche l’odore di tabacco quando sbuccio un’arancia :-)

Devo dire che i prodotti che mi arrivano a casa attraverso il GAS hanno tutte il sapore della consapevolezza, della fatica, non sono anonimi come quelli del supermercato. Tutti, in famiglia, stiamo molto più attenti a non sprecarli anche per il rispetto che ci lega a chi faticosamente li ha coltivati/prodotti e ce li ha venduti.
Non sò se riusciremo a reggere, finito l’entusiasmo iniziale, e ci faremo riassorbire dal vortice di ipermercati e centri commerciali che sorgono come funghi; mi auguro, comunque, che riusciremo a continuare proficuamente cercando di approfondire al massimo anche cosa c’è dietro ai prodotti che acquistiamo e che ci nutrono … diventare consumatori consapevoli e collegati alla terra che ci riassorbirà alla fine dei nostri pellegrinaggi (stasera mi sento filosofeggiante:-)

Grazie agli inGASati che lentamente ma con entusiasmo crescono, ai miei colleghi che hanno con entusiasmo partecipato all’acquisto, anche al GAS GAS in cui altre persone si sono fatte avanti prenotando e infine uno speciale grazie a MAX che umilmente e faticosamente ha reso possibile il tutto.

Stiamo faticosamente sviluppando una forma di consumo critico, etico, solidale …. UMANO!!!

Saluti radiosi