Il compostaggio scolastico.

Dal lontano anno 1999 (come peraltro già scritto) faccio il compostaggio dei rifiuti organici famigliari con notevoli risultati e soddisfazioni.

Proprio Giovedì ho avuto modo di assistere un veterano del compostaggio (Professor Raggi Stefano) che è anche Assessore all’ambiente nella vicina Forlimpopoli, che si è prestato gratuitamente a tenere una lezione ai bambini della classe Elementare 3^C proprio su questo argomento.

Devo dire che i bambini sono stati particolarmente ricettivi e hanno partecipato attivamente con diverse e svariate domande. Anche io, a modo mio, ho dato il mio contributo più che altro in modo “manuale” nella fase pratica riuscendo così a creare il primo bidone di compostaggio della Scuola Elementare.

Il bidone è stato dato gratuitamente da Hera proprio in virtù del progetto del pasto eco-compatibile che stiamo portando avanti e non è per me dei migliori in quanto piuttosto sigillato e senza fori di areazione ma lo stesso Raggi si è detto disponibile ad interessarsi per farci avere un contenitore migliore e poter così anche valutare le differenze tra i vari sistemi.

Speriamo di mostrare presto a questi bambini come dai rifiuti puzzolenti che abbiamo messo dentro il bidone (fra i quali anche i piatti ed i bicchieri dei pasti, i resti dei pasti stessi, un pò di erba del giardino, ecc) possano nascere bellissimi fiori e piante utili all’uomo!!!
Con questo mio articolo intendo ringraziare sentitamente:

  • il Professor Raggi per la sua disponibilità e per la sua chiarezza
  • l’Assessore Provinciale Riguzzi per avermi messo in contatto e presentato il Professor Raggi,
  • Hera per il contenitore;
  • L’Amministrazione Comunale per credere e portare avanti il progetto del pasto eco-compatibile
  • la Maestra Bianca per l’attenzione riservata a questo importante argomento,
  • la Dirigenza scolastica per l’appoggio dato per la realizzazione del progetto,
  • infine la Dirigente ai servizi alberghieri Milillo Maria Alfonsa per l’instancabile opera di sensibilizzazione e il suo impegno nel faticoso compito di portare a termine un pasto VERAMENTE bio ed eco-compatibile.

A questo punto dovremo cercare di coinvolgere altre classi in modo che queste nuove generazioni possano istruire noi genitori a passi più consapevoli, io dò già fin da ora la mia disponibilità, per quel poco che posso, sottolineando che non ci vuole molto … basta che un genitore per classe si interessi e provi a mettersi in gioco e potremmo veramente e concretamente cambiare le cose!!!
Una nota mi sento di farla su quanti bambini abbiano risposto che fanno la raccolta differenziata a casa: siamo sotto il 50% —- quindi …. serve tanto lavoro di informazione e diffusione di una rinnovata sensibilità ambientale per riuscire a limitare il fenomeno dell’incenerimento.

Al termine dell’altro progetto per l’anno in corso con la Coldiretti, sempre sullo stesso filone del pasto eco-compatibile, mi auguro di poter trarne qualche altro articolo di cui mi pregerò informarvi.
Saluti radiosi

Progetti didattici alla scuola di Meldola

Avevo recentemente chiesto informazioni in merito ad alcuni progetti didattici (che mi stanno particolarmente a cuore) che coinvolgono diverse classi delle scuole elementari di Meldola e, soprattutto, che erano offerti da Coltivatori Diretti e Istituzione ai Servizi Sociali Davide Drudi e proprio oggi mi sono state date.

Le pubblico in quanto alcuni progetti sono aperti ai genitori e se ne auspica la presenza…

“……
classi 3^A-B-C:
– N.1 incontro con l’esperto dei Coltivatori Diretti per informare i bambini sui prodotti biologici che si trovano nella colazione e che sono presenti all’interno del territorio;
– N.2 o più incontri con la Sig.ra Milillo M.Alfonsa che fornirà diverse tipologie di colazione;
– N.1 visita ad un’azienda agricola presente nel territorio che produce prodotti biologici.

classi 4^A-B-C
– 12 e 13 marzo 07 dalle ore 9:00 alle ore 10:30 incontro sul tema “una merenda intelligente” e alle ore 10:30 si parlerà anche dell’ambiente. E’ gradita la presenza dei genitori;
– e’ prevista inoltre, in data ancora da definirsi, una visita in collaborazione con la Confartigianato alla Fornace di Meldola.”

Si coglie l’occasione per dare informazioni in merito a progetti che sono stati finanziati dal 01.01.2007 e che di seguito si riportano:
1. su richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, l’Istituto sta partecipando al Progetto Nazionale @TLANTE PER L’INFORMAZIONE @LIMENTARE;
2. La Regione Emilia Romagna ha finanziato per complessivi € 9.000,00 progetti per la prevenzione della dispersione scolastica e per agevolare l’integrazione degli alunni stranieri;
3. La Provincia di Forlì-Cesena tramite l’Istituto Comprensivo di S.Sofia ha erogato € 1.800,00 da destinare agli alunni disabili ( € 720,00) e agli alunni stranieri (€ 1.080,00);
4. L’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena ha messo a disposizione di questo Istituto Comprensivo € 956,25 per la realizzazione, attraverso l’ausilio di un esperto, di “Esperienze di orieteering” nella Scuola Primaria;
Cordiali saluti Il Dirigente Scolastico Prof. Rodolfo Valentini”

Visto poi che anch’io ho partecipato (come rappresentante del comitato mensa) proprio giovedì scorso ad una riunione con alcune maestre delle classi 1^ elementari, la Dirigente dei Servizi alberghieri e la Coldiretti; sottolineo come anche lì si terranno diversi incontri (3 + 1 giornata di gita a Sadurano) in cui i bambini prima parleranno e poi vedranno gli animali e, molto probabilmente con l’aiuto dell’esperto e grande Pietro Venezia, i bambini verranno accompagnati nel percorso dal foraggio al formaggio.

Magari chiederò all’amico Pietro di farci avere un ritorno dell’esperienza in modo da capire i risultati del progetto ed i ritorni sui bambini.

Inoltre forse con qualche classe interessata si riuscirà a parlare ed attivare un compostaggio domestico, su questo argomento abbiamo già la disponibilità di un esperto del settore ma non voglio montarmi troppo la testa … se sono rose fioriranno!!!

Questo insieme di progetti è veramente una grande opportunità che spero riesca ad avere un seguito perché per me non c’è miglior sistema educativo per la collettività che stimolare le giovani menti …che poi portano a casa ai genitori educandoli a loro volta. Spero non siamo tutti sordi ai racconti e la nostra apertura mentale sia aperta agli insegnamenti dei nostri figli!!!!

Saluti radiosi

Come è meglio mandare a scuola i bambini.

Visto che a breve ci sarà l’iniziativa bimbimbici (06/05/2007) e ci sarebbe ancora tempo per riuscire ad organizzare qualcosa anche da noi (se andate a vedere nei Comuni che hanno aderito troverete la vicina Forlì) pensavo che anche Meldola potrebbe provare qualcosa.

Indagando un pò in altre realtà mi ritrovo parecchio con quanto ha fatto Reggio Emilia dove esiste sia il bicibus che il piedibus sono convinto che potrebbero essere facilmente importabili anche da noi perchè gli ingredienti ci sono tutti (non mancano pensionati, associazioni di volontariato ed attività commerciali) per me qualche prova si potrebbe fare tranquillamente anche oltre la domenica dei bimbimbici.
Mi trovo quotidianamente a discutere con altri genitori come me che dicono che i rischi al giorno d’oggi sono troppi e che non si può fare altrimenti ma io resto fermo sulla convinzione che i bambini in bicicletta o a piedi nelle nostre strade portino sicurezza e richiedano agli adulti una maggiore attenzione e calma alla guida; molto meglio di tante bande sonore di rallentamento o cartelli o autovelox. Tutti siamo stati bambini e li rispettiamo, o no????

Un’altra interessante iniziativa è quella di Verona dove addirittura hanno redatto un manuale educativo proprio sull’argomento “Vado a scuola da solo“. Insomma degli esempi
ce ne sono tanti … dovremmo solo prendere e copiare un pò … non c’è niente da creare
Infine una osservazione circa Forlì … come vedete il Consigliere Comunale Ronchi ha pubblicato una interessante iniziativa promossa dal Comune e addirittura un Assessore l’ha commentata, quanto darei se anche da noi un qualsiasi assessore commentasse con un suo punto di vista, mi andrebbe bene anche un punto di vista contrario ma …. un commento. Chiedo troppo???
Saluti radiosi

Dedicato ai miei amici che condividono il corso di alfabetizzazione informatica

Bene bene,

Ormai si è capito che a me piacciono i fatti e con questa discussione (forse) li vedremo. Questo è un compito dato ai miei amici genitori che hanno scelto di partecipare al corso di alfabetizzazione informatica. Ognuno di loro dovrà venire e commentare la discussione.

Possono scrivere qualsiasi frase vogliano; anche frasi ingiuriose nei miei confronti 🙂

Quindi questi sono in tutto sette (alcuni si sono ritirati purtroppo) nuovi  baldi e volenterosi informatizzanti che, lentamente ma inesorabilmente, si affacciano sulla rete!!!

Adozione a distanzaUn grazie ad ognuno di loro per la costanza e per l’impegno, grazie anche a nome della Scuola di Meldola che ha incamerato 300 € e da  Antora Mondol (la nostra adozione a distanza della 2^D) che quest’anno non grava completamente sulle finanze della classe ma viene compensata, in parte (50 €), da questo corso.
Magari alla fine farò un resoconto delle 10 intense lezioni passate

Saluti radiosi

Ergonomia scolastica

Questa volta suggerisco un interessante iniziativa promossa e predisposta dall’Ispesl.

Mi sembra molto ben fatto ed ho anche chiesto già al referente indicato la documentazione da poter stampare per poterla fornire su carta (poi farò avere il tutto alla dirigenza dell’Istituto comprensivo di Meldola); per me sarebbe utile proporlo agli insegnanti per poterlo estendere ai bambini delle elementari ma anche alle medie per me non guasterebbe. Questo problema era stato già precedentemente sollevato ed affrontato e ricordo anche che era stato rilevato che alcuni ragazzi portavano troppi libri (nonostante non fosse esplicitamente richiesto dagli insegnanti); probabilmente vedere gli esempi che vengono rappresentati aiuterebbe meglio di tante parole la comprensione e l’importanza del rispetto della spina dorsale.

Nell’augurarmi che, come peraltro succede al solito, l’attenzione che vorrete riservare all’argomento sarà alta e magari commenterete i risultati delle lezioni … saluto radiosamente

Energia NON consumata, energia risparmiata!!!

Avevo intenzione di parlarne un pò più avanti ma un amico (inserito nel Collegio d’Istituto di Meldola) ha lanciato l’idea al nostro Direttore Didattico di provare a coinvolgere la nostra Scuola di Meldola nell’Iniziativa M’Illumino di Meno

Effettivamente è fondamentale che i nostri figli assumano consapevolezza sulla provenienza dell’elettricità che è sempre pronta, ogni volta che spingiamo l’interruttore, ad illuminare le nostre stanze, a permettereci di scrivere al computer, a permettere di scaldarci (provate a far andare il riscaldamento a gas senza la luce….), ecc.
Io imparo molto di più dai miei figli che da qualsiasi altra persona mi contorni, perchè? …. perchè ascolto attentamente i miei figli quindi se loro mi redarguissero per uno “spreco” ne sarei molto, molto, molto sensibilmente toccato ed eviterei di ripetere l’errore, quindi?

Quindi investiamo a dovere su di loro e cerchiamo di farli diventare effettivamente la leva in grado di cambiare alcune consuetudini e per farlo formiamoli adeguatamente:

  • Spieghiamogli che per oltre il 70% (stò volutamente basso…) l’elettricità proviene dal petrolio e dai suoi derivati;
  • Spieghiamogli lo scempio ambientale attuato per estrarre e rendere fruibili queste materie prime a noi primo mondo;
  • Diciamogli anche delle guerre, e relativi morti, che si scatenano in nome del petrolio.;

Potrei continuare per ore in queste nefandezze ma mi fermo quì e lascio a Lei, Dirigente, a Lei Sig. Sindaco, a Voi Maestre e Maestri, a Voi genitori che leggete e che non vi potete certamente tirare indietro ai Vostri doverosi compiti di far crescere figli consapevoli che dovranno ereditare quel mondo (così tristemente scombussolato) che noi gli lasceremo; dicevo che lascio a voi il compito di iniziare questo doveroso cammino volto all’acquisizione di consapevolezza dei nostri gesti quotidiani automatici e delle implicazioni che gli stessi hanno.
A Leonardo e Lorenzo lascerò qualche adesivo e materiale di divulgazione che si può tranquillamente trovare già confezionato ed il compito di provare a coinvolgere la loro classe … perchè ogni tanto non provare anche noi genitori a dare un compito ai nostri figli da portare a scuola per lo svolgimento???

Per di più le migliori rivoluzioni (ed intendo solo quelle culturali da buon pacifista senza se e senza ma..) ed evoluzioni culturali sono quasi sempre nate dal basso.
Grazie nuovamente a Luciano che ha lanciato l’idea al Dirigente, spero che anche gli altri che ho citato si sentano opportunamente stimolati e aiutino a coltivare l’iniziativa estendendola opportunamente.
P.s.: Sig. Sindaco e Sig. Dirigente Scolastico, spero che prima o poi mi farete sapere qualcosa sulla mia proposta inviatavi con e-mail del 15/08/2006 e che riporto solo per la parte che riguarda specificatamente questo post:

Si potrebbe anche attuare un virtusismo del tipo che se si riesce a raggiungere un certo risparmio letto sul contatore della luce (che rappresenta un equivalente risparmio nella bolletta) si può dare l’equivalente (o meno) di questo risparmio per acquisti di computer per la scuola oppure per progetti didattici.

Sempre con la massima stima, e la fiducia sul fatto che vorrete prendere in considerazione le non solo più mie richieste, saluto radiosamente.

FIAB ed Educazione stradale … 1^ lezione

L’associazione “Fiab-amici della bicicletta di Forlì” è un’associazione di ciclisti prevalentemente urbani che hanno a cuore l’interesse per una mobilità sostenibile di fatto.

Il Presidente dell’Associazione di Forlì è un grande Professore, Antonio Morgagni, che si interessa da anni alla mobilità sostenibile e mi ha autorizzato a pubblicare sul blog le lezioni che periodicamente invia agli iscritti, a diverse Scuole e diversi insegnanti; inzialmente pensavo fossero più indirizzati ai bambini, affinchè prendessero consapevolezza di come è meglio appropcciarsi al traffico ed alla mobilità urbana ma mi stò sempre più rendendo conto che serve anche a tanti adulti, me per primo ….
La Fiab-Forlì invierà una rassegna di foto sull’educazione stradale con relativi commenti da destinare agli insegnanti referenti e altri interessati.

La FIAB ha interesse che il traffico stradale urbano sia equilibrato, sicuro, civile e rispettoso.

La Fiab-Forlì ritiene che l’Educazione Stradale cominci con la scuola, passi attraverso la famiglia, il contesto fisico e sociale, e, finisca con il controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

La SCUOLA può conseguire ottimi risultati a condizione che:

1) riesca a porsi come importante cerniera tra Istituzioni e Territorio sul tema della sicurezza e della funzionalità del traffico di utenza.

2) riesca, nel percorso didattico-educativo a far si che il BAMBINO diventi una naturale cerniera tra la scuola e la famiglia, affinché i contenuti didattici trovino quel necessario consolidamento fuori dalle mura scolastiche!

Foto in allegato: 1) “ Ingorgo ” — 2) “ Muoversi insieme

Commento:

Il concetto di traffico è cambiato!!

Il traffico o meglio la “Mobilità Sostenibile” è possibile quando:

1) tutti gli utenti della strada (pedone, ciclista, ciclomotorista, automobilista, camionista, passeggero di mezzo pubblico) possono circolare in condizioni di discreta sicurezza;

2) tutti gli utenti si sentono partecipanti al traffico con pari dignità;

3) tutti i partecipanti al traffico riescono a coesistere in modo pacifico, senza esasperati punti di conflitto o di soggezione;

4) tutti i partecipanti al traffico si sentono liberi di poter scegliere il mezzo di trasporto più conveniente per se stessi e la collettività;

5) tutti i partecipanti godono di una ripartizione equa e democratica degli spazi viari, assegnati dalle Istituzioni locali.

La libertà negata!!

E’ importante prendere coscienza dei propri diritti. Siamo veramente liberi di muoverci nel traffico?

1) Quanto è libero un disabile nel muoversi in autonomia se i marciapiedi non sono adeguati?

2) Quanto è libero un bambino nell’attraversare la strada?

3) Quanto è libero un ciclista di pedalare in sicurezza?

4) Quanto è libero un pedone di passeggiare se l’ambiente è inquinato?

5) Quanto è libero il cittadino che opta per il bus se l’autobus non è conveniente?

6) Quanto è libero l’automobilista di muoversi nel traffico se il traffico è insostenibile?

Osservazioni:

Spesso, è possibile rilevare che gli utenti deboli hanno un comportamento di soggezione e riverenza nei confronti degli utenti forti!! Non è solo questione di sicurezza personale!! C’è anche una inconsapevole e malsana abitudine di dare la precedenza al “più forte”.

Il traffico dolce è possibile, a condizione che gli utenti deboli (pedoni e ciclisti) riescano a muoversi con dignità, e cioè, riescano a rivendicare il proprio diritto di pari partecipazione al traffico. La sana abitudine di dare la precedenza al “più debole” è un aspetto per conquistare la mobilità dolce!!

Spero che vorrete, come me, iscrivervi a questa associazione e partecipare alle uscite organizzate partecipando …. anche le più grandi strutture sono costruite un pò per volta 🙂

P.s. L’indirizzo e-mail della FIAB di Forlì è: fiab.forli at tele2.it
Saluti radiosi

Programma del corso di alfabetizzazione informatica

Visto che ci sono oltre all’idea del corso mettiamo anche il programma di massima per lo stesso:

  • Prendiamo confidenza con ogni singolo componente ed accendiamo il personal computer;
  • Il sistema operativo, a cosa serve e le principali informazioni sullo stesso;
  • Prendiamo confidenza con il Mouse e iniziamo a restituirgli gli schiaffoni che ci ha dato inizialmente;
  • Il software, perchè e a cosa serve;
  • Meglio imparare ad utilizzare il software open source piuttosto che “piratare” altri programmi più famosi;
  • Iniziamo a scrivere qualcosa con l’obbiettivo di riuscire a scrivere una lettera e, magari, anche stamparcela;
  • A questo punto vogliamo cercare di imparare a “spostare” questa lettera dal computer ad un dischetto e poterne disporre ovunque;
  • Operazioni con i file e attenzioni a non fare danni…;
  • Cos’è un virus e a cosa serve, conseguenzialmente, un antivirus;
  • Uno sguardo alla rete Internet ed alle potenzialità;
  • Una casella di posta elettronica per ogni intervenuto e basi per poterla gestire … un obbiettivo altamente sfidante ma …. mai darsi limiti 🙂


Il programma verrà continuamente adattato al gruppo cercando di andare avanti tutti insieme appassionatamente ed in modo tale che, se anche non saranno toccati tutti i punti citati, perlomeno vengano chiariti e appresi quelli trattati.

Il costo è pari a quello che richiede la scuola per l’affitto della sala computer (e pagamento dell’incaricato all’apertura/pulizia/chiusura della sala informatica) arrotondato all’euro successivo. L’arrotondamento verrà girato sulle casse comuni della classie elementare 2^D per le attività didattiche ed il funzionamento della classe stessa. Chi cercherà di insegnare lo farà a solo fine volontario e gratuito quindi si prega di essere indulgenti anche perchè … nessuno è insegnante professionista.

Saluti radiosi

Alfabetizzazione informatica.

Purtroppo l’Italia ha visto una grossissima diffusione dei telefoni cellulari, oramai ne abbiamo uno a testa e, se una volta si trovavano solo alle scuole superiori ora si trovano anche alle scuole medie e, in alcuni casi, anche alle elementari.

Non entro nel discorso di cosa facciano queste onde elettromagnetiche ai cervelli ed agli organi genitali degli organismi in crescita dei nostri piccoli … documentatevi per questo.

Quello in cui entro io è il fatto che l’Italia nei paesi dell’UE è quella che ha la diffusione dei Personal Computer e dei collegamenti internet tra i più bassi.

A questo punto serve un gruppo di volontari che cerchi di darsi da fare per estendere un pò la conoscenza e che vinca la diffidenza iniziale dei più all’approccio a questi computer in modo da mostrargli anche le potenzialità che ha la rete internet se utilizzata propriamente.

Qualcuno di questi volontari c’è anche a Meldola ed infatti abbiamo organizzato un corso con i rudimenti base per riuscire almeno ad accendere il PC e non trovarci completamente spaesati; trovata una sede opportuna ed un minimo di partecipanti (per la verità loro hanno trovato noi…) ed anche ottenuto un aiuto dalla locale sezione AVIS per le spese vive dell’istruttore e delle eventuali dispense che si renderanno necessarie.

Se leggerai questo articolo penso che potrai rientrare anche tu in questo progetto come “insegnante”; un mio conoscente amava ripetermi che i migliori insegnanti di base di un argomento sono quelli che lo hanno appreso da poco perchè danno poco per scontato e parlano terra a terra … quindi anche io posso fare la mia porca figura. Chiunque volenterosamente voglia provare a mettersi alla prova come “maestro/a” non ha che da dirlo.

Saluti radiosi