Il mio pensiero ad Alberto

Non ti conoscevo caro Alberto,
non ti conoscevo e mi sono permesso di farmi un’idea in base ai roboanti articoli dei giornali di allora, l’idea che fossi il solito capro espiatorio di una “caccia alle streghe” che invece di andare a ricercare i veri trafficantispeculatorievasorifiscaliriciclatori ha trovato in un ragazzo un po di sano argomento del contendere e motivo di lustro.
Ho due figli di 7 ed 8 anni e sto cercando di spiegargli il mondo ma è difficile farlo perché nemmeno io, che ne ho ormai 40, lo capisco; sto cercando faticosamente di galleggiare ed individuare un qualche faro che mi possa indicare la via in modo da mostrarlo anche a loro ma … non riesco a trovare che lucine fatue che si smorzano subito dopo che le fissi per più di qualche minuto.
Leggo in questi giorni di un agricoltore di 60 anni di un Comune confinante con il mio che è stato pescato ad accudire ad alcune piante di Canapa nel suo terreno, in mezzo ai girasoli (almeno loro hanno un punto di riferimento certo in questo mondo) e rabbrividisco pensando che adesso sia chiuso in qualche cella mentre fuori vi sono coloro che si arricchiscono con il contrabbando internazionale di cocaina o di extasy e, ancora molto peggio, che i Monopoli di Stato speculino con la vita di milioni di persone con il tabacco messo nelle sigarette “di stato” pensando di salvarsi l’anima semplicemente riportando sul pacchetto una bella scritta “nuoce gravemente alla salute”.
Rabbrividisco pensando che una pianta come la canapa che ha infinite proprietà e con la quale in passato è stato fatto di tutto possa essere considerata fuori legge; dichiarare fuori legge una pianta è il peccato peggiore che un Normatore possa fare, soprattutto quando accetta il brevetto di altre piante che invece sono costruite in laboratorio.

Caro Alberto, spero che la luce che ora ti accompagna sia meno fatua delle nostre e che tu possa illuminare il percorso anche a noi che brancoliamo nel buio, il buio di un’esistenza che ci vogliono relegare a vivere e dalla quale tentiamo di divincolarci.

Ciao Alberto!!!

Saluti radiosi

Aria condizianata o poco dormire: ingrassare!!!

Dunque, per la mia persona che ultimamente tende ad ingrassare, molto probabilmente il problema principale è il poco sonno visto che l’aria condizionata è una di quelle suppellettili che, fino ad ora, proprio non utilizzo!!!!

Speriamo che finito il trasloco lavorativo non debba piegarmi al fatto di subire l’aria condizionata altrimenti divento una botte :-)))
A proposito di trasloco, vado a Ravenna … evviva!!! Anche stavolta di avvicinamento non se ne parla … caxxo!!! Almeno il mio capo è un GRANDE … mi rifarò con lui che è anche a dieta 🙂
Saluti radiosi

L’assenza di un creatore ….

    Una bella riflessione.

     

Un giorno un professore universitario chiese ai suoi studenti: “Dio ha creato tutto quello che esiste?” Uno studente si alzò in piedi coraggioso e rispose: “Sì, lo ha fatto!” Il professore domandò di nuovo: “Dio creò tutto?” “Sì professore!” rispose l’altro. Allora gli disse il professore: “Se Dio ha creato tutto, allora Dio ha creato il male; infatti il male esiste, e siccome vale il precetto che le nostre opere sono un riflesso di noi stessi, allora Dio è male”.

 

Lo studente si sedette silenzioso davanti a questa risposta, e il professore si rallegrò che ancora una volta avesse dimostrato che la fede era un’illusione.

 

Un altro studente alzò la mano e disse: “Posso farle una domanda professore?” e quegli rispose: “Certamente”. Il giovane si alzò in piedi e disse: “Professore, esiste il freddo?” “Che domanda è questa? Certo che esiste, per caso lei non ha mai avuto freddo?” gli rispose quello. Gli disse allora il ragazzo: “Di fatto, professore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà è l’assenza di calore. Ogni corpo è oggetto di studio quando ha o trasmette energia. Il calore è quello che fa questo corpo quando possiede o trasmette energia. Lo zero assoluto è l’assenza totale e assoluta di calore, quando tutti i corpi diventano inerti, incapaci di reazioni, ma il freddo non esiste. Abbiamo creato questo termine per descrivere quello che sentiamo quando non abbiamo calore.

 

Ed esiste l’oscurità?” continuò lo studente. “Certamente” rispose il professore. Ed egli disse “Nuovamente si sbaglia, l’oscurità nemmeno esiste. Essa in realtà è l’assenza di luce. La luce si può studiare, l’oscurità no, infatti il prisma di Nichols può scomporre la luce bianca nei suoi vari colori di cui è composto, con le differenti lunghezze d’onda. L’oscurità no. Un semplice raggio di luce irradia le tenebre e illumina la superficie dove termina il fascio luminoso. Come si può sapere quanto scuro è uno spazio determinato? In base alla quantità di luce lì presente, non è così? Oscurità è un termine che l’uomo ha inventato per descrivere quello che succede quando non c’è luce presente”.

 

Finalmente il giovane chiese al professore: “Esiste il male?” Ed egli rispose “Certo che esiste, come ho detto all’inizio. Ogni giorno vediamo violenza, crimini e violazioni in tutto il mondo, questo cose sono male” Allora quello studente disse: “Il male non esiste, o almeno non esiste per sé stesso. Il male è semplicemente l’assenza di Dio, è come le cose di prima, un termine che l’uomo ha creato per descrivere questa assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Non è come la fede o l’amore, che esistono come il calore e la luce. Il male è il risultato che l’umanità non ha presente Dio nel suo cuore. E’ come il freddo, quando non c’è calore, o l’oscurità quando non c’è luce.”

 

Allora il professore, annuendo con il capo, si sedette, in silenzio. Il giovane si chiamava Albert Einstein.

Tratto da una mailing list cattolica

Saluti radiosi

Le basi militari

Ho aspettato un pò per meglio rifletterci ma oramai ho consolidato una mia idea…

La Dal Molin di Vicenza è solo l’ultima delle dimostrazioni della nostra totale sudditanza nei confronti delle potenze straniere.

Credevo in una certa idea di pacifismo della sinistra ma mi sono dovuto ricredere … e amaramente. In più lo spettacolo di vedere esponenti di partiti al governo sfilare contro il governo stesso è una cosa ai limiti del ridicolo!!!!
Non ho partecipato alla manifestazione di Vicenza ma ne ho sentito diversi racconti e visto alcune registrazioni su arcoiris (non i 5 minuti massimo di riprese del telegiornale…) e mi sono fatto l’idea di una grande scampagnata pacifista. Purtroppo, per qualcuno che ci sperava, non ha permesso di sedare il tutto con la forza e dimostrare i muscoli e l’assoluta violenza dei movimenti pacifisti.

Io penso che sia doveroso far sentire che non vogliamo più cannoni, bombe atomiche, armi di qualsiasi natura e per farlo è inutile allargare basi militari (in buona parte a carico della nostra collettività) ma cercare di ampliare le possibilità di lavoro per i nostri giovani, le sicurezze sociali, i parchi di solidarietà che lottino contro l’inaridimento della Società.

Sono duro in queste considerazioni perché questa Società è a volte troppo dura!!!

Se volete firmare contro la dal Molin … io sono la 9463.

Saluti radiosi

Il miglior cuore … del mondo

Una bella storia per riflettere … ogni tanto serve fermarsi a riflettere. Tratta da una mailing list di una persona veramente ispirata che non ha mai, e dico mai, mancato di rispondere ad alcune richieste che gli ho fatto. Grazie Eugenio della tua umanità!!!
L’abitudine di un primario cardiologo era quella di vantarsi con i colleghi più giovani delle perfette condizioni del suo cuore; e a riprova di ciò mostrava loro non solo diagrammi ed analisi ma addirittura fotografie che riprendevano un muscolo cardiaco in perfette condizioni. E tutti quanti doverosamente ammiravano, perché lui era comunque un superiore ma anche perché  la categoria di solito tende agli strapazzi: notevole quindi trovare qualcuno in età matura che potesse vantare un cuore davvero perfetto, senza alcun minimo difetto, e che lo rendeva capace di performance non comuni. Così tutti erano concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più brillante ed in salute che avessero mai visto in vita loro.
Ma un giorno nell’usuale crocchio deferente capitò un vecchio collega, che tranquillamente disse: “A dire il vero questo tuo cuore è molto meno bello del mio”.
Quando mostrò le sue lastre e diagrammi , aveva puntati addosso gli occhi di tutti. Beh, certamente si trattava di un cuore funzionante, ma aveva un tale aspetto! Più che un cuore sembrava il vestito di Arlecchino, come ricoperto di cicatrici, con zone più o meno scure ed irregolari;  sembrava quasi se ne fossero stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri che però non combaciavano in maniera perfetta. Un organo bitorzoluto come un paesaggio collinare con vari monticelli ed avvallamenti.
Tutti quanti osservarono il vecchio con perplessità e commiserazione.

Solo il luminare guardando com’era ridotto quel povero muscolo cardiaco osò scoppiare a ridere: “Starai scherzando! – disse – Confronta il tuo cuore col mio: il tuo è tutto un rattoppo! E con queste accelerazioni improvvise dei battiti, oltretutto. Ma che dici?”
“E’ vero! – ammise il vecchio – Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, e un andamento di invidiabile regolarità; ma non ne farei mai a cambio con il mio. Vedi: ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore. E’ come se avessi staccato un pezzo del mio cuore per darlo via, e avessi ricevuto in cambio un pezzo di un cuore altrui, per colmare il vuoto. Ma, certo ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi: ed è quella la ragione di questa specie di cicatrici e bitorzoli, a cui però sono affezionato perché ognuna di esse mi ricorda quell’amore condiviso. Altre volte invece ho dato via interi pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: e questo spiega certi avvallamenti. Amare è rischioso, certo, e ti provoca anche quelle accelerazioni dei battiti che tu hai notato. Ma per quanto dolorosi siano questi buchi e questi segni che mi rimangono, tutto ciò mi ricorda sempre l’amore che ho provato per tutte quelle persone, anche per chi se ne è andato e, chissà? Forse un giorno taluni ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro.  Comprendi, adesso?  Un cuore esteticamente perfetto, liscio e levigato è soltanto lo specchio della paura di amare. Perché il vero amore traccia sempre un segno; non è qualcosa che possa lasciarti il cuore indenne”.

Saluti radiosi e … buona domenica!!!

E’ inziato il periodo campagnolo

foto orto

Oggi ho iniziato la piantagione con i primi pomodori da conserva e, per la prima volta, qualche pianta di cocomeri ed i meloni che invece avevo già piantato qualche volta con risultati soddisfacenti.

Per i cocomeri mi è stato detto di fare una buca profonda e mettere sotto del concime e così ho dato sotto al composter riuscendo a mettere così due belle carriole di terriccio compostato; forse mangerò i primi cocomeri alimentati dal resto di verdure e frutta e rifiuti organici della famiglia … sicuramente avranno un sapore migliore di qualsiasi altro 🙂

A breve farò anche un resoconto della giornata di raccolta firme contro la demolizione dell’ex macello.

Saluti radiosi

Turismo responsabile

Una iniziativa che è relativamente vicina a noi ma che per me significa parecchio per le possibile ricadute culturali che può avere e vi chiedo di leggere pazientemente ed esprimere la Vostra opinione.

Probabilmente dobbiamo iniziare ad andare oltre al turismo di massa e non dire di “essere andati” in Egitto pensando che stare 7 giorni in un villaggio turistico sul mar rosso con magari una gita alle piramidi rappresenti l’avere visitato l’Egitto. Sò che la posizione è forte ma forse si deve andare oltre alle apparenze ed iniziare, seriamente, a rivedere la propria impronta. Tranquilli, mi ci metto io per primo dentro. Magari sarà l’inizio di una nuova era dei viaggi 🙂

Per una nuova etica del viaggio a Faenza è nata T-ERRE
Il turismo responsabile al centro dell’attività dell’associazione

Il turismo, la principale attività economica nel mondo dopo l’industria del petrolio, si propone spesso, anche attraverso l’immagine stereotipata da “club vacanze”, come fenomeno di consumo, disattento alla “sacralità” di luoghi e popolazioni, disinteressato ad uno scambio rispettoso, che finisce per confondere folclore con cultura, souvenir con produzione locale, elemosina con sviluppo.
In controtendenza un nuovo modo di fare turismo si sta sempre più diffondendo, basato su rispetto, educazione, etica, giustizia: il turismo responsabile. Particolare attenzione è data nel “turismo responsabile” ad una equa distribuzione del reddito tra tour operator e Paese ospitante: i viaggi si prefiggono l’obiettivo di lasciare una buona quota del prezzo della vacanza presso il Paese di soggiorno andando a finanziare anche progetti di sviluppo.

A Faenza sta avviando le proprie attività la neonata Associazione “T-ERRE, Turismo Responsabile” con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali, di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile e che prosegue l’azione avviata fin dal 2004 dal progetto “Per una nuova etica del viaggio” sviluppata da Giorgio Gatta, il quale si propone oggi, assieme a Giuseppe Olmeti e ad altri volontari romagnoli, di ampliare l’esperienza e consolidarne i risultati.
“Volontà primaria dell’Associazione T-ERRE – spiega Gatta – è quella di attivare una rete di collaborazioni e sinergie tra privati, enti, associazioni, cooperative e imprese per promuovere una filosofia e una modalità di viaggio che concorrano a trasformare atteggiamenti e comportamenti di relazione ed approccio nei confronti dei popoli e dei territori visitati”.

Collaborano al progetto numerosi associazioni ed enti: da Trama di Terre (Imola) a Comitato di Amicizia (Faenza) socio di Mani Tese, da Agriturismo Dulcamara (Ozzano dell’Emilia) a Cosmopolite di Faenza, da Equoland, una delle più importanti centrali di importazione del commercio equo in Italia,  all’Associazione “Intorno al cerchio” di Bologna.

Il progetto ha il patrocinio e il sostegno di Confcooperative e vi aderiscono in qualità di “sponsor tecnici” aziende locali – COFRA, Faventia Tourist, Cambiamenti, Coop Aleph, Carta Bianca – le quali, solidali negli obiettivi dell’associazione, forniscono supporto nel campo dell’organizzazione dei viaggi, della grafica, della comunicazione ai mass media e della stampa dei materiali divulgativi.

L’Associazione T-ERRE ha avviato un solido programma di viaggi “responsabili” per il 2007 che propone:
Burkina Faso – nel paese degli “uomini integri”
Benin – la terra della amazzoni
Marocco – dalle città imperiali ai villaggi berberi
Perù – oltre il mistero degli Inca

Per maggiori informazioni: Giorgio Gatta,  ggatta -at- wooow.it  www.t-erre.org,
blog http://turismoresponsabile.blog.kataweb.it/terre/

Saluti radiosi

Tinture per capelli … indagando un pò ci possono essere sorprese

Questo articolo è tratto da Heos … può far riflettere chi è impegnato nell’eterna lotta contro lo scorrere del tempo. Impariamo a convivere con noi stessi esattamente come siamo e vivremo meglio sia con noi stessi che con chi ci stà attorno (Parrucchiere ad esempio :-))
Rilevati troppi casi di allergie ma qualche volta può andare peggio …

La Commissione europea indaga sulle tinture dei capelli
Analizzati 46 ingredienti. Alla fine ben dieci sono risultati “estremamente sensibilizzanti”

Minimizzare i possibili rischi di reazioni allergiche. È l’obiettivo alla base di consulenze scientifiche che la Commissione europea ha deciso di ampliare per avere solide valutazioni sulle tinture per capelli. L’allarme è arrivato da una comunicazione pubblicata dal Comitato scientifico per i prodotti destinati ai consumatori (Sccp) che ha fornito i risultati dei test relativi a 46 ingredienti contenuti nelle tinture per capelli. Gli scienziati hanno osservato che una “quota considerevolmente alta” di tali sostanze erano “sensibilizzanti per la pelle”. Detto più semplicemente, erano in grado di causare reazioni allergiche. Su 46 ingredienti dieci sono risultati “estremamente sensibilizzanti”, tredici “forti” e “quattro” moderati.
La tintura dei capelli sta diventando una pratica sempre più diffusa. Secondo uno studio danese, l’età media in cui si inizia a sperimentare la colorazione dei capelli è di 16 anni.
“ALLA LUCE DEI RISULTATI OTTENUTI e del crescente uso delle tinture per capelli registrato negli ultimi anni, occorre condurre una valutazione approfondita circa la diffusione delle allergie causate dalle tinture nella popolazione”, ha affermato Markos Kyprianou, commissario europeo per la Salute.

Lo studio dell’Sccp rientra nell’ambito di una più ampia strategia di sicurezza dell’Ue relativa alle sostanze utilizzate nella colorazione dei capelli. Nel 2003, a seguito dell’allarme diffuso dall’Sccp su una possibile connessione tra l’uso prolungato di tinture permanenti e il cancro alla vescica, la Commissione, in concerto con gli Stati membri e l’industria cosmetica, ha lanciato una strategia volta a rendere più severa la regolamentazione di queste tinture. La strategia prevede la creazione di una lista delle sostanze sicure e la proibizione di tutte le tinture permanenti e non-permanenti per le quali nessuna documentazione sulla sicurezza è stata sottoposta all’attenzione dell’Sccp.
SULLA BASE DEI NUOVI RISULTATI la Commissione ha dichiarato di voler ampliare la sua attuale strategia di sicurezza e di voler richiedere ulteriori esami della diffusione delle allergie della pelle, causate dalle tinture per capelli nella popolazione dell’Ue. La Commissione ha inoltre affermato che esaminerà i valori soglia per le “sostanze sensibilizzanti” ad alto rischio.

Saluti radiosi

Un pensiero anche a esseri non umani

Di solito poche cose mi “atterriscono” come quando presi la decisione di diventare vegetariano ma il filmato sulla sorte dei delfini e sulla stupidità umana che ne fa uso onestamente è riuscito a riportarmi a quei tempi (ormai passati da 8 anni) e mi ha notevolmente rafforzato nella convinzione vegetariana.

Dalle nostre parti non siamo abituati a mangiare di questa carne ma dubito che per i tonni o per altri pesci sia tanto diverso…. magari risparmieranno di essere trascinati da un camion. Riporto il pensiero di un grande da cui abbiamo, io e mia moglie, carpito il nome per riconoscerlo anche a nostro figlio:

E’ vero che l’Uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte degli altri (Leonardo da Vinci)
Per me è bene anche firmare la petizione per spiegare il nostro raccapriccio per quanto mostrato … io sono la numero 1.023.793
Saluti …. che stavolta non riescono ad essere radiosi!!!

Le biciclette di Parigi…

Evvai di biciclette;

Parigi sembra voler dare un taglio diverso, azzardato e soprattutto intelligente al traffico motorizzato.

Un taglio che finalmente prevede una cospicua distribuzione di punti di prelievo di biciclette che, per loro natura, sono e restano il sistema di trasporto più ecologico dopo i nostri piedi.

Chissà quando anche da noi si capirà l’inutilità dell’auto negli spostamenti in città (e paese) e si inizierà finalmente a tornare a sane abitudini guadagnando anche tanti spazi che oramai non siamo più abituati ad avere tutti per noi.

Chissà se l’amministrazione parigina, dopo questa iniziativa, demolirebbe fabbricati pregevoli i favore di parcheggi per autovetture???

Grazie a Bolgeko per l’informazione

Saluti radiosi